Chi ha deciso di affondare il Tenace nel golfo? Inquina?

Il lago usato come pattumiera

17/04/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Non pote­va sfug­gire all’at­ten­zione del dot­tor Pao­lo Barbagli, battagliero pres­i­dente del grup­po ambi­en­tal­ista Ami­ci del­la Ter­ra (che evi­den­te­mente sono ami­ci anche…dell’acqua), la fine non pro­prio glo­riosa del pon­tone Tenace, fat­to affon­dare un paio di set­ti­mane fa nel gol­fo di Riva. Ma come — chiede Barbagli non sen­za buoni argo­men­ti — il «pub­bli­co» scar­i­ca a lago quel che gli pare e poi punisce (gius­ta­mente) chi lo usa per sgomber­are la can­ti­na? Ma ecco tutte le con­sid­er­azioni di Barbagli.«29 mar­zo 2001: il pon­tone Tenace, costru­ito per la scuo­la som­moz­za­tori del­l’is­ti­tu­to tec­ni­co Rossi a por­to S. Nicolò e poi usato dal Comi­ta­to man­i­fes­tazioni rivane come base di lan­cio per i fuochi d’ar­ti­fi­cio per la , viene affonda­to con grande disp­ie­ga­men­to di mezzi (il traghet­to Tonale, una motovedet­ta dei vig­ili del fuo­co, alcu­ni som­moz­za­tori) nel trat­to di lago fra pun­ta Lido e il molo del­la Fraglia. Affon­da­men­to dec­re­ta­to, da Comune e Provin­cia dopo che, pri­vo di manuten­zione e ormeg­gia­to davan­ti all’at­trac­co del Lido, si era incli­na­to e posato sul fon­do a pochi metri dal­la riva, impe­den­do l’u­so del pon­tile alla . Con ciò dec­re­tan­do anche che vi sono due pesi e due mis­ure, in tema di cose ormai inuti­liz­zate e immon­dizie: ciò che per un sin­go­lo pri­va­to, sor­pre­so a gettare nel lago per esem­pio un vec­chio frig­orif­ero o un sac­chet­to di rifiu­ti, è gius­ta­mente un reato perseguibile, diven­ta lecito quan­do inter­viene il pub­bli­co, anche in pre­sen­za di rifiu­ti (che questo ormai era diven­ta­to il pon­tone) di alcune ton­nel­late. Sor­gono alcune domande: 1) se la pro­pri­età del pon­tone, come sem­bra, era del Comi­ta­to, per­al­tro ben­e­mer­i­to, non era com­pi­to del Comi­ta­to recu­per­ar­lo e con­ferir­lo, mag­a­ri oppor­tu­na­mente smem­bra­to, agli apposi­ti cen­tri di rac­col­ta o dis­cariche? 2) a cari­co di chi (Nav­i­gar­da, Comune, Provin­cia, Comi­ta­to) sono state poste le sicu­ra­mente ingen­ti spese per l’af­fon­da­men­to? 3) siamo pro­prio sicuri che il pon­tone, usato per anni come base di lan­cio per fuochi d’ar­ti­fi­cio e quin­di con ogni prob­a­bil­ità «sporco» del mate­ri­ale usato per i bot­ti, sia asso­lu­ta­mente inerte e innocuo per l’e­qui­lib­rio ambi­en­tale del lago e per la sicurez­za dei bag­nan­ti? 4) è pro­prio esteti­ca­mente inin­flu­ente, ai fini tur­is­ti­ci, intravedere un pon­tone su un fon­dale di cir­ca 20 metri di pro­fon­dità (ques­ta è la pro­fon­dità dove è adesso il pon­tone) a pochi metri dal­la riva di una cit­tad­i­na tur­is­ti­ca come Riva? 5) in base a quali nor­ma­tive, e da quale autorità del Comune e del­la Provin­cia, è sta­to per­me­s­so tale affondamento?Per finire, un dub­bio: ma il Gar­da, almeno nel trat­to anti­s­tante Riva, tra pon­toni e sas­si misti a detri­ti, dal 5 aprile scar­i­cati con fras­tuono per creare un inutile «ril­e­va­to a pro­tezione del­la spon­da del lun­go­la­go d’An­nun­zio» (così tito­la in buro­cratese il prog­et­to sfor­na­to con una veloc­ità da cen­tometrista), è diven­ta­to un’enorme pattumiera?»

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