Il Leone ospita J‑Ax per l’unico firma copie della provincia di Brescia

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Di Luigi Del Pozzo

Il bel­lo d’esser brut­ti”, l’ultima fat­i­ca di J‑Ax, è usci­to solo il 27 gen­naio scor­so ma già da diver­si giorni i fan del Leone sono in sub­buglio per la data tan­to atte­sa: giovedì 5 feb­braio, infat­ti, la Libre­ria Mon­dadori ospiterà l’unico fir­ma copie di J‑Ax orga­niz­za­to in Lom­bar­dia al di fuori del­la provin­cia milanese e di Varese.

L’ap­pun­ta­men­to è in pro­gram­ma dalle 16 sul­la scali­na­ta in vetro del Leone Shop­ping Cen­ter, l’unico spazio in gra­do di con­tenere in sicurez­za i centi­na­ia di fan pre­visti per quel giorno.

Seg­na­liamo che per pot­er accedere al fir­ma copie, per accor­di esisten­ti fra l’artista e la casa editrice, sarà nec­es­sario essere in pos­ses­so di una copia acquis­ta­ta alla Libre­ria Mon­dadori inter­na al Leone, l’unica autor­iz­za­ta a rilas­cia­re il pass per l’accesso all’area ris­er­va­ta durante l’evento.

L’album è il pri­mo lavoro auto­prodot­to per la nuo­va etichet­ta New­topia, cre­a­ta insieme all’amico Fedez, e dis­tribuito per Sony Music Italy. Il dis­co, che con­tiene ben 20 brani, è sta­to antic­i­pa­to a dicem­bre dall’uscita del sin­go­lo “Uno di quei giorni” can­ta­to con Nina Zil­li. Oltre alla can­tante han­no col­lab­o­ra­to al dis­co anche Fedez, Club Dogo, Emil­iano Valverde — Vale­rio Jovine, Il Cile, Nef­fa, Wee­do, Thg, Beat freaks, Roofio, Max Pez­za­li, Steve Luchi ed Enri­co Sil­vestrin. L’album arri­va a due anni di dis­tan­za dal­la bur­ras­cosa chiusura dei rap­por­ti con la ex casa editrice, dopo vent’anni di col­lab­o­razione, e dopo la for­tu­na­ta parte­ci­pazione di uno dei padri dell’hip hop ital­iano al pro­gram­ma tele­vi­si­vo “The Voice” in qual­ità di giu­dice.

Il bel­lo d’esser brut­ti” è un dis­co qua­si intimista: J‑Ax fa i con­ti con il pas­sato e con se stes­so – emblem­at­i­ca la trac­cia “Intro”, l’ultima can­zone ad essere sta­ta scrit­ta ma la pri­ma ad aprire la lista – in una sor­ta di viag­gio “psi­canaliti­co” come più volte lui stes­so lo ha defini­to nelle inter­viste. Non man­cano, ovvi­a­mente, le con­t­a­m­i­nazioni di generi a lui preferite tra cui il rap, il rock, il reg­gae, il punk, il pop, il soul e l’indie.

 

 

 

 

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