Così lo studente di Arco, non vedente, potrà studiare meglio geometria e geografia

Il Lions Club regala ad Andrea Bombardelli il «fornetto»

16/03/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
gl.m.

In ger­go si chia­ma “for­net­to” ed è una par­ti­co­lare attrez­zatu­ra che con­sente ad un non vedente di appren­dere l’al­fa­beto scrit­to in cor­si­vo, di stu­di­are la geome­tria e di leg­gere una car­ta geografi­ca. L’ap­parec­chio, che attra­ver­so il calore trasfor­ma in rilie­vo delle linee trac­ciate su di un appos­i­to foglio, è sta­to dona­to dal Lions Club ad un gio­vane non vedente di Arco, Andrea Bom­bardel­li, che fre­quen­ta la pri­ma classe del­l’Is­ti­tu­to Tec­ni­co Indus­tri­ale. Il “for­net­to” è sta­to con­seg­na­to allo stu­dente arcense nel cor­so di una ser­a­ta che lo ha vis­to ospite, assieme alla famiglia, del Club “Arco — Riva del Gar­da” e nel cor­so del­la quale il pres­i­dente Gen­naro Roma­l­di­ni ha avu­to modo di illus­trare le inizia­tive pro­mosse dai Lions a liv­el­lo nazionale ed inter­nazionale a favore dei non veden­ti. «In par­ti­co­lare — ha ricorda­to il pres­i­dente Roma­l­di­ni — è atti­vo fin dal 1962 il servizio dei “Cani Gui­da” che ha con­sen­ti­to in questi quar­an­t’an­ni oltre 1.200 don­azioni. A Lim­bi­ate in provin­cia di è sta­to real­iz­za­to un cen­tro all’a­van­guardia per strut­ture e modal­ità di adde­stra­men­to dei cani che ven­gono poi asseg­nati gra­tuita­mente ai non veden­ti». Ai Lions pre­sen­ti alla ser­a­ta e tenu­tasi pres­so la sede del­l’as­so­ci­azione all’Ho­tel Lib­er­ty, è sta­to anche mostra­to un fil­ma­to illus­tra­ti­vo del­l’at­tiv­ità del cen­tro milanese il quale, attual­mente, può con­tare su di un’ot­tan­ti­na di box e su di un attrez­za­to ambu­la­to­rio veterinario.La ser­a­ta si è con­clusa con la con­seg­na del­l’at­trez­zatu­ra allo stu­dente di Arco che già tre anni fa era sta­ta fat­to dono di una stam­pante per la scrit­tura “Braille”. Dopo aver ringrazi­a­to i Lions per la costante disponi­bil­ità e gen­erosità dimostra­ta, Andrea ha spie­ga­to ai pre­sen­ti che gra­zie al nuo­vo macchi­nario di cui dispone potrà ora rag­giun­gere un obi­et­ti­vo par­ti­co­lar­mente impor­tante per chi è cieco dal­la nasci­ta: ren­dere per­cepi­bile il con­cet­to di spazio.

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