L’altra sera lo spettacolo è stato annullato. Spettatori rimborsati

Il «Lisboa Ballet»boccia il Vittoriale

22/07/2007 in Spettacoli
Di Luca Delpozzo
Luigi Fertonani

di «This is not a pro­fes­sion­al stage», ovvero «Questo non è un pal­cosceni­co per pro­fes­sion­isti». Con queste recise parole del­la gio­vane por­tav­oce del «Lis­boa Bal­let» è svan­i­to l’altra sera l’at­te­so spet­ta­co­lo di dan­za con­tem­po­ranea al Vit­to­ri­ale di Gar­done Riv­iera. E non c’è sta­to ver­so di met­ter­si d’accordo, di trovar com­pro­mes­si: la com­pag­nia por­togh­ese è sali­ta sul suo pull­man ed è ripar­ti­ta, alla vol­ta di Pescara, all’o­ra in cui avrebbe dovu­to iniziare lo spet­ta­co­lo al Vit­to­ri­ale. I tre­cen­to spet­ta­tori che ave­vano già acquis­ta­to il loro bigli­et­to sono ripar­ti­ti anche loro, stupi­ti e molto dispiaciu­ti per l’annullamento del­lo spet­ta­co­lo di dan­za. Ma gli spet­ta­tori, pur delusi, sono sta­ti tut­ti rim­bor­sa­ti dal­la bigli­et­te­ria del teatro del Vittoriale.A questo pun­to abbi­amo deciso di saperne di più, per­chè una cosa sim­i­le nel­la sta­gione di Gar­done Riv­iera non si era mai verificata.«Prima di tut­to bisogna dire che nes­suno si è mai lamen­ta­to del nos­tro pal­cosceni­co — dichiara la direzione artis­ti­ca del teatro del Vit­to­ri­ale — pro­va ne sia che pro­prio qui ha dan­za­to non più di quat­tro sere fa Raf­faele Pagani­ni. La com­pag­nia por­togh­ese è arriva­ta oggi pomerig­gio e noi abbi­amo fat­to il pos­si­bile per andare incon­tro alle loro richi­este: abbi­amo aggiun­to un sec­on­do tap­peto, abbi­amo cer­ca­to di sis­temare qual­si­asi tipo di dis­liv­el­lo… ma evi­den­te­mente questo non è bas­ta­to per loro».Ma il pal­cosceni­co del Vit­to­ri­ale è così diver­so da quel­lo di un nor­male teatro? «Non cre­do pro­prio — pros­egue la direzione artis­ti­ca. Ieri (giovedì, n.d.r.) han­no dan­za­to a Par­ma e non ci sono sta­ti prob­le­mi, ora van­no a Pescara e pos­so assi­cu­rare, vis­to che conosco molto bene quel­la sede, che il loro pal­cosceni­co è sicu­ra­mente di liv­el­lo infe­ri­ore a quel­lo del Vittoriale».A questo pun­to, pur non essendo ovvi­a­mente dei tec­ni­ci, abbi­amo volu­to vedere di per­sona il «pal­co incrim­i­na­to», l’ab­bi­amo addirit­tura fotografa­to… ma non ci è sem­bra­to avesse nul­la di ina­dat­to alla dan­za. Fuori dal Vit­to­ri­ale intan­to gli ulti­mi spet­ta­tori delusi se ne tor­na­vano in cit­tà o alle loro vacanze sul lago. Cer­to la vicen­da non è di poco con­to: al di là del dan­no eco­nom­i­co per la man­ca­ta ser­a­ta c’è anche la ques­tione del­l’im­mag­ine del teatro del Vit­to­ri­ale. Un luo­go dove si sono tenu­ti centi­na­ia di spet­ta­coli, sen­za che nes­suno avesse nul­la a che dire sul suo palcoscenico.