Una serata promossa dall’Anga all’azienda Roveglia. Prodotto nell’antica Silva Lucana dei romani

Il Lugana, vino degli dei

19/05/2004 in Enogastronomia
Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Una ser­a­ta ded­i­ca­ta al Lugana lo scor­so lunedì all’Azienda vitivini­co­la «La Roveg­lia». Pro­mossa dall’Anga ( Asso­ci­azione Nazionale Gio­vani Agri­coltori), la ser­a­ta era ded­i­ca­ta al pres­ti­gioso vino garde­sano con il pres­i­dente dell’Anga, Lui­gi Bar­bi­eri, e Giuseppe Roc­ca esper­to gas­tronomo-enol­o­go. A fare gli onori di casa Pao­lo Fabi­ani pres­i­dente del Con­sorzio Tutela , pre­sen­ti una trenti­na di gio­vani agri­coltori. Dopo una breve intro­duzione del pres­i­dente Bar­bi­eri, ha pre­so la paro­la Pao­lo Fabi­ani, che ha trat­teggia­to un po’ la sto­ria del Lugana e del­la ter­ra dove si pro­duce, l’antica Sil­va Lucana, come la chia­ma­vano i romani, zona cre­a­ta geo­logi­ca­mente in ere glaciali, che van­no dai 30 mila ai 15 mila anni fa, dal ghi­ac­ciaio che ha las­ci­a­to oltre alle Colline Moreniche ques­ta zona dal ter­reno molto argilloso, ide­ale per la cresci­ta del­la vite che pro­duce il Lugana. Il ter­ri­to­rio è divi­so tra cinque pae­si: Lona­to, Desen­zano del Gar­da, Sirmione, Poz­zolen­go e la vene­ta Peschiera del Gar­da. E qui Fabi­ani ha volu­to fare una pre­cisazione: «Molti, anche per­sone di fama, spes­so dicono che il Lugana è vene­to. Niente di più inesat­to, per­ché il Lugana, tranne la pic­co­la porzione di Peschiera del Gar­da, è lom­bar­do, o per meglio dire Bres­ciano. Gli ettari colti­vati a vite sono all’incirca 700; cir­ca 150 le aziende tra pic­cole e gran­di, che si occu­pano del Lugana. Il Lugana è sta­to riconosci­u­to di Orig­ine Con­trol­la­ta (D.O.C.) nel 1967 e da pochi anni abbi­amo cre­ato il Con­sorzio di Tutela per val­oriz­zare il prodot­to. Anche se è dif­fi­cile- ha det­to Fabi­ani- met­tere tut­ti d’accordo. Ma bisogna essere uni­ti e soprat­tut­to rispettare le regole. Il vino Lugana si divide in tre tipi: il Lugana DOC, il Lugana Supe­ri­ore e il Lugana spumante. La mag­gior esportazione è nel Nord- Europa, ma anche negli Sta­ti Uni­ti e in Giap­pone. Da qualche anno si stan­no facen­do ricerche per iden­ti­fi­care qual è il vit­ig­no con cui si pro­duce il Lugana. Per adesso si par­la del Treb­biano di Soave, o del Verdic­chio. Ma pare che il vit­ig­no sia il Treb­biano ma non di Soave». Dopo le esauri­en­ti spie­gazioni di Pao­lo Fabi­ani, il sign­or Roc­ca ha illus­tra­to il vino Lugana: col­ore, pro­fu­mo, gus­to. I tre tipi di vino sono poi sta­ti assag­giati con vari piat­ti: pesce per il Lugana DOC, salu­mi e carni per il supe­ri­ore, ovvi­a­mente dol­ci per lo spumante.