Visite serali alla Prioria Si potrà vedere anche la Clausura, solitamente chiusa al pubblico.

Il lunedì iniziativa del Vittoriale per favorire i visitatori

09/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Simone Bottura

Si aprono al pub­bli­co, anche nelle prime ore del­la sera, le porte dell’estrema dimo­ra di . Da lunedì 10 luglio la Fon­dazione del Vit­to­ri­ale ripro­pone, infat­ti, l’iniziativa delle vis­ite ser­ali alla Prio­r­ia, l’insieme dei locali des­ti­nati ad abitazione che il Vate bat­tez­zò con vez­zo frances­cano. Tut­ti i lunedì, fino al prossi­mo 7 agos­to, sarà pos­si­bile, pre­via preno­tazione, adden­trar­si nel deda­lo delle stanze dan­nun­ziane dalle 17 alle 21 al cos­to del nor­male bigli­et­to (20 mila lire). L’iniziativa rap­p­re­sen­ta anche una ghiot­ta occa­sione per sco­prire la «Clausura», la zona del­la Prio­r­ia nor­mal­mente chiusa al pub­bli­co ed eccezional­mente inseri­ta nel per­cor­so delle vis­ite ser­ali del lunedì. Si trat­ta dei cosid­det­ti «appar­ta­men­ti delle ospi­ti», le stanze abi­tate dal­la «sig­no­ra del Vit­to­ri­ale» Luisa Bac­cara, l’ultima com­pagna di D’Annunzio, e da Aélis Mazoy­er, la fedele gov­er­nante che visse con il poeta dagli anni dell’esilio francese. Il pro­l­unga­men­to dell’orario di visi­ta, benché lim­i­ta­to alle sere del lunedì, con­sen­tirà un mag­gior afflus­so di vis­i­ta­tori nelle stanze del Vate. Per ovvi motivi di sicurez­za l’ingresso alla Prio­r­ia è da tem­po con­tin­gen­ta­to; la visi­ta, cioè, è con­sen­ti­ta gior­nal­mente ad un numero di per­sone, per forza di cose, lim­i­ta­to. E gior­nal­mente, soprat­tut­to d’estate, sono in molti a rimanere delusi per l’impossibilità di adden­trar­si nell’ingombra fas­tosità di quel­lo che è il «sanc­ta sanc­to­rum» del Vit­to­ri­ale, l’abitazione inte­gra del poeta, tes­ti­mo­ni­an­za di un per­son­ag­gio e di un’epoca come rara­mente è pos­si­bile vedere. La Prio­r­ia, aper­ta al pub­bli­co dal 1975, è lo spec­chio più fedele del­la cul­tura dan­nun­ziana, sim­bolista deca­dente: «Tut­to è qui da me cre­ato e trasfig­u­ra­to. Tut­to qui mostra le impronte del mio stile, nel sen­so che io voglio dare allo stile. Il mio amore d’Italia, il mio cul­to delle mem­o­rie, la mia aspi­razione all’eroismo, il mio pre­sen­ti­men­to del­la patria futu­ra si man­i­fes­tano qui in ogni ricer­ca di lin­ea, in ogni accor­do o dis­ac­cor­do di col­ori. Tut­to qui è dunque una for­ma del­la mia mente, un aspet­to del­la mia ani­ma, una pro­va del mio fer­vore». Nell’insieme sug­ges­ti­vo degli ambi­en­ti del­la Prio­r­ia si coglie il per­son­alis­si­mo stile del poeta e il suo gus­to per la rac­col­ta: cimeli che ricor­dano i momen­ti eroici del­la sua vita, la stu­pen­da serie di antiche stat­ue lignee, le ceramiche, i vetri, gli argen­ti, i tap­peti, oltre 33 mila lib­ri, talu­ni rari e preziosi, dis­sem­i­nati per stanze e cor­ri­doi, e ovunque ver­si cele­bri, mot­ti, frasi poet­iche. Tra i locali ric­chi di sig­ni­fi­cati: il Vesti­bo­lo, la Stan­za del­la Musi­ca, la Zam­brac­ca (dove d’Annunzio morì al tavo­lo di lavoro, per emor­ra­gia cel­e­brale, il 1o mar­zo 1938), la Stan­za del Leb­broso, la Stan­za delle Reliquie, l’Oratorio Dal­ma­ta, l’Officina,la Stan­za del­la Che­li. Dopo le vis­ite ser­ali la Fon­dazione del Vit­to­ri­ale offrirà ai vis­i­ta­tori la pos­si­bil­ità di assis­tere ai con­cer­ti orga­niz­za­ti dal mae­stro Mar­co de San­ti acqui­s­tan­do un bigli­et­to dal cos­to di 10 mila lire (i con­cer­ti avran­no inizio alle 21.30 e si ter­ran­no nel­la sug­ges­ti­va cor­nice del­la piazzetta Dalmata).