Da ieri si scarica il materiale di risulta del tunnel sulla sponda del Garda

Il lungolago D’Annunzio s’allarga

06/04/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Prob­a­bil­mente molti rivani non se ne sono nem­meno accor­ti, ma gli enor­mi camion del­la dit­ta che sta real­iz­zan­do il tun­nel sot­to la Roc­chet­ta non pas­sano più per il cen­tro cit­tadi­no. Da ieri, infat­ti, non è più nec­es­sario che i pesan­ti automezzi com­piano il tragit­to fino a Ceole per scari­care il mate­ri­ale di risul­ta del­la gal­le­ria: ora pos­sono far­lo diret­ta­mente nelle acque del lago, subito fuori dal­l’im­boc­co del traforo, dan­do il via a quel­lo che è il pri­mo dei tre allarga­men­ti pre­visti sul lun­go­la­go D’An­nun­zio. Men­tre il mate­ri­ale s’in­abis­sa­va nelle acque del lago, dopo essere scivola­to sul grande cono di detri­ti for­matosi pochi metri a sud del­la Casa Rossa, a nord, si è con­tin­u­a­to a lavo­rare per pre­dis­porre la zona e i fon­dali alla sec­on­da fase. Ter­mi­na­to il riem­pi­men­to del­la spi­agget­ta sot­to le scalette, infat­ti, i camion si sposter­an­no un po’ più su, a nord del­l’ex casa can­toniera, e inizier­an­no a river­sare il mate­ri­ale lì. Con­clusa anche la sec­on­da fase, pren­derà il riem­pi­men­to del ter­zo e ulti­mo “lot­to” di lago, quel­lo com­pre­so tra i pini e lo scari­co del­la cen­trale del Ponale. Al ter­mine delle oper­azioni di sca­vo, riva potrà con­tare su qua­si 1700 metri quadri di nuo­va spon­da, che oltre ad ospitare una nuo­va passeg­gia­ta offrirà spazi per il verde, per pan­chine e chioschi, rival­oriz­zan­do una parte di lun­go­la­go fino ad ora qua­si total­mente dimenticata.