Oggi in Consiglio l’approvazione del progetto che costerà un milione di euro e verrà eseguito entro il 2004. Al posto di muri e finte scogliere una passeggiata di otto chilometri

Il lungolago ritornerà alle origini

19/02/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Quan­do l’uomo desidera resti­tuire alla natu­ra la bellez­za inna­ta, spon­tanea ed anti­ca che la miopia del pro­gres­so le ha tolto, può accadere che siano pro­prio le più mod­erne tec­nolo­gie ad aiu­tar­lo a rior­dinare le cose. Allo­ra, ecco che con­sulen­ze spe­cial­is­tiche, stu­di sci­en­tifi­ci e bioingeg­ne­r­ia pos­sono per­me­t­ter­gli di attuare inter­ven­ti ami­ci, alleati di un ambi­ente calpes­ta­to, snat­u­ra­to, sel­vaggia­mente avvil­i­to da mac­chine tur­is­tiche sen­za riteg­no o edilizia sel­vaggia e scri­te­ri­ata. Ne sono con­vin­ti gli ammin­is­tra­tori di Bren­zone che, pro­prio ques­ta sera in Con­siglio, saran­no chia­mati ad approvare il prog­et­to pre­lim­inare di tutte quelle opere di arredo urbano ritenute indis­pens­abili per sis­temare ed abbel­lire gli 8 chilometri di passeg­gia­ta che cor­rono lun­go tut­to il lun­go­la­go di Bren­zone, da nord a sud, toc­can­do Castel­let­to, Magug­nano, Por­to ed Assen­za. Si trat­ta di un’opera impeg­na­ti­va, di una scommes­sa da chi­ud­ere entro il 2004 e che costerà al Comune oltre un mil­ione di euro. «Con i 600 mil­ioni di vec­chie lire ottenu­ti dal­la Regione in segui­to ai dan­ni provo­cati dal­la lagheg­gia­ta di due anni fa sti­amo rin­forzan­do la passeg­gia­ta. Entro l’estate saran­no riparati i dan­ni arrecati da quell’evento lun­go i cam­mi­na­men­ti», premette Gian­car­lo Brighen­ti, vicesin­da­co e asses­sore all’ecologia. «Queste opere, però», pros­egue il vicesin­da­co Brighen­ti, «non baster­an­no a riqual­i­fi­care in maniera com­ple­ta il per­cor­so che è, comunque, innat­u­rale, in quan­to fu real­iz­za­to su una riva snat­u­ral­iz­za­ta da una scogliera costru­i­ta negli anni Set­tan­ta, con la fret­ta tipi­ca di Tan­gen­topoli, per pro­teggere il col­let­tore fog­nario». Pro­prio sul ripristi­no dell’originario lun­go­la­go pun­ta l’amministrazione con il nuo­vo prog­et­to: «Non si farà una garde­sana par­al­lela, ma una via alter­na­ti­va esclu­si­va­mente ris­er­va­ta ai pedoni, che dal traf­fi­co si sentono ormai sof­fo­cati». In questo sen­so i più pic­coli par­ti­co­lari si riv­e­lano nec­es­sari: «La pavi­men­tazione ver­rà real­iz­za­ta con un con­glom­er­a­to eco­logi­co bitu­mi­noso e fini­tu­ra in graniglia col­or ocra, affine all’ambiente che dovrebbe richia­mare alla mente le antiche spi­agge di ghi­a­ia», spie­ga. «Nelle aree urbane, invece, la passeg­gia­ta sarà allun­ga­ta con un las­tri­ca­to in por­fi­do come in cen­tro stori­co». Pure il verde sarà ridis­eg­na­to in maniera armon­i­ca: «In pas­sato sono state fat­te molte piantu­mazioni dis­o­mo­ge­nee che dan­no un’impressione di dis­or­dine», nota Brighen­ti, «il nos­tro prog­et­to prevede una riqual­i­fi­cazione del verde. La veg­e­tazione adul­ta non sarà toc­ca­ta ma si pianter­an­no altri alberi rig­orosa­mente locali come oli­vo, lec­cio, cipres­so e fico; la siepe lun­go il per­cor­so sul lato del­la stra­da sarà di ole­an­dro, alloro o lavan­da». Per l’amministrazione ricreare ques­ta passeg­gia­ta per­du­ta è una neces­sità: «È vero che Bren­zone vive sul tur­is­mo, per cui è nec­es­sario che i nos­tri ospi­ti tro­vi­no qui l’oasi di pace e relax che si aspet­tano, ma la passeg­gia­ta è anche un’esigenza dei nos­tri cit­ta­di­ni. E servirà a ridare nat­u­ralez­za a questo trat­to di cos­ta che è diven­ta­to una caot­i­ca scogliera di mas­si, pen­nel­li sovra e sot­to dimen­sion­ati, pon­tili pri­vati, boe di ogni col­ore, muri di con­teni­men­to mal costru­iti sem­pre a ris­chio». L’operazione è defini­ta nel prog­et­to «indi­fer­ri­bile». E Brighen­ti aggiunge: «Pun­ti­amo alla sal­va­guardia e i con­sol­i­da­men­ti pro­gram­mati saran­no vera­mente effi­caci, abbi­amo atti­va­to con­sulen­ze spe­cial­is­tiche: tec­nolo­gia e bioingeg­ne­r­ia ci aiuter­an­no a elim­inare in buona parte i dan­ni al pae­sag­gio fat­ti in pas­sato». E i tem­pi di real­iz­zazione? «La giun­ta ha approva­to il prog­et­to pre­lim­inare che finirà in Con­siglio oggi. Una vol­ta approva­to il pre­lim­inare si pro­ced­erà al prog­et­to esec­u­ti­vo e quin­di all’appalto dell’opera, che sarà real­iz­za­ta in due stral­ci: il pri­mo stral­cio cur­erà i cen­tri abi­tati, il sec­on­do le zone per­iferiche. I lavori potreb­bero anche iniziare in autun­no, al ter­mine del­la sta­gione tur­is­ti­ca».

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