Cambiano pavimento e luci. Stanno per iniziare i lavori che porteranno al rifacimento della passeggiata Regina Adelaide

Il lungolago si farà bello

26/08/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Un arredo nuo­vo per il lun­go­la­go inti­to­la­to alla Regi­na Ade­laide, che va dal palaz­zo dei con­gres­si fino alla Roc­ca. Via l’asfalto e spazio alla pietra, come sul resto del­la passeg­gia­ta. Tra il ponte sul tor­rente Gusa, i gia­r­di­ni e lo slargo dove attual­mente esiste una, per­al­tro piut­tosto brut­ta, aiuo­la cir­co­lare con una pianta di mag­no­lia si farà una nuo­va pavi­men­tazione; con cubet­ti di por­fi­do inqua­drati in set­tori rego­lari, inter­val­lati da las­tre di pietra del­la Lessinia, par­al­lele al lago. Subito dopo, ver­so la spi­ag­gia del­la Roc­ca, saran­no invece posate las­tre di por­fi­do fre­sato. Il cam­bio di stile ha l’obiettivo di dif­feren­ziare il per­cor­so carra­bile da quel­lo sostanzial­mente pedonale. In prossim­ità dell’inizio del­la passeg­gia­ta ciclo-pedonale che con­duce a torner­an­no i san­pietri­ni di por­fi­do, inter­val­lati in questo caso da cubet­ti di mar­mo di Car­rara. Qui il prob­le­ma è quel­lo di trovare una dis­po­sizione com­pat­i­bile coi numerosi chiusi­ni del­la rete del col­let­tore. Poi c’è il pez­zo di passeg­gia­ta più vic­i­na al lago: anco­ra cubet­ti di por­fi­do, dis­posti però ad archi con­cen­tri­ci, con un cor­do­lo di pietra a delim­itare le aiuole. In cor­rispon­den­za del ponte sul Gusa la pavi­men­tazione sarà in las­tre di pietra del­la Lessinia e di mar­mo rosso di Tren­to, in analo­gia con la vic­i­na piaz­za del munici­pio. Anche gli attuali cor­doli in tufo che delim­i­tano i mar­ci­apie­di saran­no sos­ti­tu­iti da pietra del­la Lessinia. «Il prob­le­ma mag­giore che i tec­ni­ci han­no dovu­to affrontare nel definire l’intervento», spie­ga il sin­da­co Davide Bendinel­li, «è che gran parte di questo spazio è occu­pa­to dal mer­ca­to set­ti­manale del ven­erdì». «Abbi­amo quin­di dovu­to trovare una soluzione che con­cil­iasse la neces­sità di riqual­i­fi­care il lun­go­la­go con le esi­gen­ze degli ambu­lan­ti. Per questo le scelte prog­et­tuali han­no dovu­to puntare sull’utilizzo di mate­ri­ali estrema­mente resisten­ti. Mate­ri­ali che non siano sogget­ti all’usura prodot­ta dal pas­sag­gio dei fur­goni dei com­mer­cianti». Ver­rà riv­ista anche l’illuminazione di questo set­tore di lun­go­la­go. Al pos­to degli attuali lam­pi­oni in stile sim­il-otto­cen­tesco, for­mati da un palo cen­trale che sor­regge tre brac­ci col por­ta­lam­pade a lanter­na, saran­no instal­lati dei dif­fu­sori che emet­tono un flus­so di luce ver­so il bas­so, in modo da lim­itare il più pos­si­bile la dis­per­sione, e quin­di l’inquinamento, lumi­noso. Il prog­et­to, che è prossi­mo all’avvio, con­clud­erà il riordi­no di qua­si tut­to il lun­go­la­go; resterà da sis­temare solo la porzione più a nord, quel­la ver­so il Lido. «Questo spazio diven­terà sen­za dub­bio il bigli­et­to da visi­ta prin­ci­pale di Gar­da», sot­to­lin­ea il pri­mo cit­tadi­no. Non tut­ti sono però d’accordo con le soluzioni sin qui adot­tate. La piaz­za del munici­pio, ad esem­pio, non sem­bra piacere al Nuo­vo Psi dell’ex dep­u­ta­to garde­sano Ange­lo Cresco. «Ci si obi­et­terà — scrivono i social­isti sul loro gior­nale — che la piaz­za di oggi è meglio di quel­la in asfal­to. Si questo non abbi­amo dub­bi ma è anon­i­ma e mal si lega al nos­tro lun­go­la­go». Il grup­po crit­i­ca inoltre il fat­to che per quell’intervento l’amministrazione si sia riv­ol­ta «ad un pro­fes­sion­ista che non ha mai affronta­to l’arredo urbano». Ma non è solo l’operato pub­bli­co nel miri­no dei social­isti: a destare la loro dis­ap­provazione è anche l’arredo di un locale che si affac­cia sul­la nuo­va piaz­za, con tavoli «stile Tiro­lo» e «stat­ue delle rane».