Il Palio delle Mura per la seconda volta consecutiva va allo scafo guidato dai fratelli Caldana Poi la lunga notte esplode con i fuochi pirotecnici e l’incendio di Ponte dei Voltoni

Il «Lupo di lago» vince tra gli antichi canali

20/08/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
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Una grande gior­na­ta, un avven­i­men­to, sec­on­do il sin­da­co, «che meriterebbe una con­sacrazione addirit­tura inter­nazionale». Sono state queste, anche tra i pre­sen­ti, le sen­sazioni più ricor­ren­ti che han­no tenu­to ban­co e che han­no carat­ter­iz­za­to il «dopo Palio delle Mura», la cui dec­i­ma edi­zione è anda­ta in archiv­io con riconosci­men­ti impor­tan­ti. Come la vito­ria, che è anda­ta a «Lupo di lago» (una bar­ca di Peschiera con­dot­ta con maes­tria ed abil­ità fisi­ca dai fratel­li Fran­co e Luca Cal­dana che si sono aggiu­di­cati per la sec­on­da vol­ta e, con pieno mer­i­to, il pres­ti­gioso drap­po del palio, opera del pit­tore mes­si­cano Piero Lag­o­n­i­gro) e il notev­ole numero di spet­ta­tori pre­sen­ti. La not­ta­ta, poi, è vola­ta via all’insegna dei fuochi d’artificio ed del sug­ges­ti­vo incen­dio del Ponte dei Voltoni. Ma il lun­go pomerig­gio di Peschiera era inizia­to all’insegna degli sbandier­a­tori di Mon­tag­nana e a quei dici­as­sette equipag­gi che han­no moti­va­to la com­pe­tizione vera. E che sono sta­ti fat­ti scen­dere in acqua, con anticipo rispet­to all’avvio dei cinque chilometri da affrontare, pro­prio per chiarire alla mag­gior parte dei pre­sen­ti cosa stesse a sig­nifi­care, «gon­do­la garde­sana», voga vene­ta, doppio ele­men­to d’e­quipag­gio, salu­to con i remi alza­ti e, non ulti­mo, il remare in equi­lib­rio in pie­di. Poi il via uffi­ciale al Palio, con Dimec, Lupo di Lago, Pino Calza­ture, Willy Bevande, Gar­da pesca, Asso­ci­azione Remiera, Al Canal, Mor­bo, Ser­it, Popi’s, Peschiera Viag­gi uno, Pri­va­to, T&E di Cuori, , Gar­da due, Toscolano Mader­no, Peschiera Viag­gi due, questi i «nomi d’arte» degli equipag­gi, pron­ti a dar­si battaglia. E a far com­pren­dere, al pri­mo pas­sag­gio sot­to il tra­guar­do, che dif­fi­cil­mente l’e­quipag­gio dei fratel­li Cal­dana già in tes­ta d’autorità (dopo due chilometri e mez­zo di per­cor­so) avrebbe potu­to essere rimon­ta­to. Il sec­on­do pos­to di «Ser­it» di Umber­to Broglia e Pao­lo Tac­coni ed il ter­zo di «Pino Calza­ture», com­pos­to da Alber­to Cal­dana e David Brus­co, veni­vano con­fer­mati, nelle posizioni del pri­mo pas­sag­gio, anche all’arrivo.Il segui­to del pro­gram­ma, scan­di­to dalle premiazioni,riservava la curiosità per il tema del dip­in­to del drap­po di quest’an­no (“scop­er­to” all’ul­ti­mo di fronte ai vinci­tori del Palio) esplo­si­vo nei col­ori del pit­tore Lag­o­n­i­gro, e l’ap­plau­so al con­sigliere Fratu­cel­lo, l’ideatore del­la man­i­fes­tazione, che ha già com­pi­u­to il suo dec­i­mo anno.

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