Grande tifo sul canale di mezzo. La barca di Luca e Franco Caldana ha vinto la gara, seconda Primo Life Cafè e terza Garda Pesca

Il Lupo ha azzannato il Palio

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Lupo di Lago, con ai remi Luca e Fran­co Cal­dana, ha con­quis­ta­to in meno di trenta minu­ti la dodices­i­ma edi­zione del Palio delle Mura del­la cit­tà aril­i­cense. Pri­mo Life Cafè ha rag­giun­to il sec­on­do pos­to con l’equipaggio for­ma­to da Mat­teo Pinci­ni e Alber­to Malfer, men­tre terza è arriva­ta Gar­da Pesca, con­dot­ta da Bruno Mafez­zoli e Umber­to Broglia. Sono state 18 le imbar­cazioni che si sono con­frontate in una gara entu­si­as­mante, segui­ta da un foltissi­mo pub­bli­co che ha gremi­to le sponde del canale di mez­zo fino ai Voltoni per incitare i rema­tori. Le imbar­cazioni era­no in stile anni trenta, quelle che un tem­po usa­vano i pesca­tori aril­i­cen­si, con­dotte da due soli rema­tori, in pie­di sul­la bar­ca in pre­ciso stile vene­to. Sono par­tite dai Cap­puc­ci­ni per rag­giun­gere al pri­mo giro i Voltoni, pas­sare fra le antiche mura aus­tri­ache, in direzione di Por­ta Bres­cia, tran­sitare sot­to lo stori­co ponte San Gio­van­ni e quin­di rag­giun­gere il canale di mez­zo. Due giri, per un per­cor­so totale di cir­ca 5 chilometri, su cui gli equipag­gi si sono con­frontati con grande foga ed accani­men­to. Due i riti­rati per cause tec­niche. La gara è sta­ta dom­i­na­ta fin dal­la parten­za da Lupo di Lago, che al pri­mo pas­sag­gio — di fronte al pal­co del­la giuria, in piazzetta San Mar­co — era già in tes­ta con un dis­cre­to van­tag­gio sul­la bar­ca che la segui­va. Ha taglia­to il tra­guar­do, dopo essere rimas­to davan­ti per tut­ta la gara, dis­tanzian­do, e non di poco, Pri­mo Life Cafè. «Sono atleti molto preparati, qua­si tut­ti prove­ni­en­ti dall’esperinza delle Bisse e pieni di deter­mi­nazione», spie­ga il con­sigliere del­e­ga­to alle man­i­fes­tazioni Bar­bara Vac­chi­ano. «Il tragit­to non è lunghissi­mo ma impeg­na­ti­vo, soprat­tut­to fra le mura aus­tri­ache. Ques­ta man­i­fes­tazione è ambi­ta e lo dimostra il numero degli equipag­gi che vi parte­ci­pano. Por­ta lus­tro a Peschiera e val­oriz­za molto l’agonismo rema­to­rio». A Lupo di Lago è anda­to il tro­feo, cos­ti­tu­ito da un quadro su tela raf­fig­u­rante il Palio delle Mura, offer­to da una gio­vanis­si­ma pit­trice aril­i­cense, Clau­dia Loren­zetti. A pre­mi­are gli equipag­gi il sin­da­co , che ha anche con­seg­na­to gli attes­ta­ti ai canoisti che pri­ma del palio si era­no cimen­tati in una gara sul canale di mez­zo: Andrea Marai, Ste­fano Con­soli­ni ed Enri­co Zil­li. Va inoltre seg­nala­ta la bel­la affer­ma­zoni di alcu­ni canoisti dell’associazione remiera di Peschiera in una gara svoltasi in con­comi­tan­za con il Palio sul Lago di Ledro. La gior­na­ta del Palio delle Mura si è con­clusa ver­so mez­zan­otte con l’incendio dei Voltoni. Una sor­ta di spet­ta­co­lo pirotec­ni­co-musi­cale che ha vera­mente infi­amma­to la piaz­za. I gran­di fuochi d’artificio si muove­vano in sin­to­nia con l’andamento musi­cale sot­tostante. Uno spet­ta­co­lo nel­lo spettacolo.

Parole chiave: