Presentato agli amministratori di vari paesi. Si sta definendo il logo da far approvare ai Comuni

Il marchio del lago cerca nuove alleanze

15/12/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Sono par­ti­ti da Tor­ri del Bena­co i pri­mi pas­si con­creti per real­iz­zare il mar­chio del . Alla pre­sen­za di oltre una deci­na di asses­sori al tur­is­mo e con­siglieri del­e­gati dai sin­daci, in rap­p­re­sen­tan­za dei pae­si del Gar­da da Peschiera a Mal­ce­sine e dell’entroterra baldense, la sala delle adunanze del castel­lo scaligero di Tor­ri ha ospi­ta­to la riu­nione con­vo­ca­ta dai con­siglieri region­ali Pier Gior­gio Pao­lo Ceri­oni e Zigiot­to, rispet­ti­va­mente pri­mo e sec­on­do fir­matario del prog­et­to di legge regionale per isti­tuire il logo per il lago di Gar­da. «Lo scopo di ques­ta ser­a­ta», ha illus­tra­to il con­sigliere di Allean­za nazionale, Ceri­oni «è quel­lo di coin­vol­gere tut­ti gli ammin­is­tra­tori dell’area del Gar­da nell’operazione di creare un mar­chio che iden­ti­fichi, in Italia e all’estero, la regione del lago, favoren­done la pro­mozione e la val­oriz­zazione sot­to ogni pun­to di vista. Per questo, ho pre­sen­ta­to il 21 otto­bre scor­so, assieme al col­le­ga Tiziano Zigiot­to, il prog­et­to di legge, finanzi­a­to fino­ra con ven­ti mila euro». «Questo stanzi­a­men­to per il prog­et­to del mar­chio però», ha con­tin­u­a­to Zigiot­to «potrà subire incre­men­ti anche cospicui se rius­cire­mo ad ottenere il forte con­sen­so da parte di sin­daci e ammin­is­tra­tori. Infat­ti, specie nell’ambito del set­tore tur­is­ti­co, dal­la Regione si potran­no ottenere mag­giori risorse pro­prio in forza del fat­to che il prog­et­to è con­di­vi­so e caldeg­gia­to dai sin­daci e dalle varie ammin­is­trazioni comu­nali lacus­tri. Se questo accadrà farò in modo che anche il grup­po con­sil­iare cui apparten­go si impeg­ni per ottenere più sol­di da Venezia e creare qual­cosa di con­cre­to per la spon­da veronese del lago di Gar­da». I due con­siglieri region­ali han­no inoltre rib­a­di­to e pre­cisato che «il carat­tere di ques­ta inizia­ti­va non ha né vuole avere un col­ore o una col­lo­cazione polit­i­ca, ma vor­rebbe favorire tut­ta l’area garde­sana, a par­tire dal­la spon­da vene­ta, indipen­den­te­mente dal­la bandiera dei vari pae­si». Durante la riu­nione gli ammin­is­tra­tori inter­venu­ti han­no potu­to vision­are varie bozze dei loghi che il con­sigliere Ceri­oni ave­va fat­to preparare ad uno stu­dio di architet­ti, «esper­ti in questo set­tore», com’è sta­to pre­cisato. Tra quel­li pro­posti è quin­di sta­to scel­to un logo ton­do, con la car­i­catu­ra del baci­no garde­sano, al di sopra del quale sono sta­ti ripor­tati i nomi di tut­ti i pae­si del Gar­da e del pri­mo entroter­ra, e sot­to il quale appare la scrit­ta Lago di Gar­da. A questo mar­chio inoltre gli ammin­is­tra­tori han­no sug­ger­i­to varie mod­i­fiche, sia per quan­to riguar­da i col­ori che altri aspet­ti più strut­turali. «Entro al mas­si­mo una deci­na di giorni», ha con­clu­so Ceri­oni «farò per­venire ad ogni comune la copia del logo cor­ret­to sec­on­do le indi­cazioni che abbi­amo rice­vu­to durante la ser­a­ta, in modo che poi ognuno pos­sa esprimere il pro­prio assen­so su quan­to con­corda­to». Infine, verosim­il­mente entro la fine di dicem­bre, «fare­mo una nuo­va riu­nione, durante la quale sta­bilire­mo se il lavoro fat­to può essere sot­to­pos­to al con­siglio regionale per essere approva­to defin­i­ti­va­mente». «I tem­pi sono stret­ti», ha pre­cisato Zigiot­to «dato che il con­siglio regionale è in sca­den­za di manda­to e serve un pas­sag­gio di approvazione anche nel­la ses­ta com­mis­sione. Per questo dob­bi­amo finire il lavoro entro poco tem­po, o il prog­et­to d’istituire un logo per il Gar­da rischia di saltare alla prossi­ma leg­is­latu­ra». Prob­a­bil­mente dopo quin­di ci sarà la nuo­va riu­nione, sta­vol­ta deci­si­va, per capire se si potrà avere, entro pochi mesi, un mar­chio che iden­ti­fichi la spon­da vene­ta del Gar­da, con «l’obiettivo poi di esten­der­lo e far­lo approvare anche alla Lom­bar­dia e al Trenti­no, nonché a tut­ti gli enti ed asso­ci­azioni tur­is­tiche che oper­a­no su questo territorio».

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