Commercianti rivani e ambulanti contro l'idea del comune

«Il mercato trasloca? Una follia»

11/10/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
p.t

Lo scor­so anno c’era sta­ta qualche polem­i­ca, ma ora, tra i com­mer­cianti ambu­lan­ti e quel­li rivani c’è com­ple­ta iden­tità di vedute. A far sì che si cre­asse ques­ta sor­ta d allean­za è sta­to lo stes­so comune di Riva che nei giorni scor­si ha lan­ci­a­to la pro­pos­ta di traslo­care il mer­ca­to nel piaz­za­le del­l’ex stazione delle auto­cor­riere, in quel­lo vici­no alla Pos­ta e in quel­lo a lato degli uffi­ci Apt.Un’idea, quel­la avu­ta dai fun­zionari del­l’uf­fi­cio com­mer­cio, che dovrebbe con­cretiz­zarsi nei prossi­mi mesi di feb­braio o mar­zo, ma che sem­bra des­ti­na­ta ad incon­trare parec­chie resisten­ze da parte di ambedue le cat­e­gorie di commercianti.«Trasferire il mer­ca­to in quel­la zona — spie­ga Fran­co Gam­ba, pres­i­dente dei det­taglianti del C9 — ha davvero poco sen­so. Per pri­ma cosa, infat­ti, gli ambu­lan­ti andreb­bero incon­tro a prob­le­mi di carat­tere tec­ni­co, legati al forte ven­to che spi­ra sem­pre da quelle par­ti, così vicine al lago. Inutile dire, quin­di, che le cop­er­ture delle 143 ban­car­elle avreb­bero grossi prob­le­mi di sta­bil­ità. Il decen­tra­men­to delle ban­car­elle, poi, avrebbe sen­za dub­bio gravi riper­cus­sioni anche sulle entrate degli ambu­lan­ti che si ritro­vereb­bero a lavo­rare lon­tano dal cen­tro e, quin­di, di fat­to, pri­vati di una parte sostanziale del­la clien­tela. Sen­za par­lare del fat­to che quei piaz­za­li sono impor­tan­tis­si­mi per i numerosi posti macchi­na che sono in gra­do di offrire e che, met­ten­do­ci le ban­car­elle, sarebbe l’in­tera cit­tà di Riva a rischiare d’an­dare nel caos. Queste aree, inoltre, sono vitali per il Palaz­zo dei Con­gres­si e, durante la bel­la sta­gione, rap­p­re­sen­tano spazi impor­tan­tis­si­mi anche per la Fraglia del­la Vela, che orga­niz­za numerose regate, richia­man­do centi­na­ia d’im­bar­cazioni e migli­a­ia di velisti. Di con­tro — con­tin­ua Gam­ba — noi pro­poni­amo di las­cia­re le ban­car­elle dove stan­no, di ren­dere l’ap­pun­ta­men­to con il mer­ca­to quindic­i­nale per tut­ti e dod­i­ci i mesi del­l’an­no e, cosa assai impor­tante, di chi­ud­er­lo alle 14. Sec­on­do noi, infat­ti, è nec­es­sario che il mer­ca­to si svol­ga per le vie del cen­tro in modo da rap­p­re­sentare un appun­ta­men­to carat­ter­is­ti­co per res­i­den­ti, tur­isti e anche per gli stes­si com­mer­cianti rivani che, dal­la pre­sen­za delle ban­car­elle, trag­gono sen­za dub­bio van­tag­gi. Anche in tutte le altre local­ità che si affac­ciano sul lago, poi, le ban­car­elle se ne van­no alle 13, mas­si­mo alle 14 e mi risul­ta dif­fi­cile capire per­ché il comune di Riva si osti­ni a vol­er far rimanere i com­mer­cianti fino al tar­do pomerig­gio, impe­den­do loro di andarsene. Abbi­amo già avu­to con­tat­ti con i rap­p­re­sen­tan­ti degli ambu­lan­ti e c’è sem­bra­to che la stra­grande mag­gio­ran­za di loro la pen­si come noi, anche per quan­to riguar­da l’orario».