Chiuso il rapporto con Italgas, è stato perfezionato l’accordo con la società Sime di Crema. Il sindaco: «Contratto vantaggioso». Al Comune 400mila euro l’anno

Il metano ha un nuovo gestore

25/02/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

C’è grande sod­dis­fazione da parte del sin­da­co di Lona­to Moran­do Peri­ni alla notizia del defin­i­ti­vo pas­sag­gio del­la rete di dis­tribuzione del gas metano, pre­sente sul ter­ri­to­rio, dall’Italgas alla soci­età Sime di Cre­ma. Un epi­l­o­go che era nell’aria da alcune set­ti­mane dopo che il Comune ave­va avvi­a­to il lun­go iter per la riscos­sione antic­i­pa­ta del­la rete. Un per­cor­so dif­fi­cile, tor­tu­oso, inizia­to anco­ra nell’ultima riu­nione del Con­siglo comu­nale del­la prece­dente Giun­ta leghista (1999) pri­ma delle chiusura antic­i­pa­ta del manda­to ammin­is­tra­ti­vo. Lona­to Ambi­ente con l’Ulivo, che vinse le elezioni nel­la pri­mav­era del 2000, con­tin­uò a credere in ques­ta scelta e sull’argomento spese molte energie, suben­do tra l’altro vari ricor­si al Tar e appel­li al Con­siglio di Sta­to. «Siamo estrema­mente con­tenti — dice il sin­da­co Peri­ni -. Il risul­ta­to ottenu­to cos­ti­tu­isce una risor­sa eco­nom­i­ca non indif­fer­ente per le casse comu­nali. Voglio anche sot­to­lin­eare la qual­ità dell’obbiettivo rag­giun­to. Con ques­ta scelta por­ti­amo a casa una valen­za eco­nom­i­ca pari a quel­la che Lona­to avrebbe ottenu­to se avesse det­to di sì all’inceneritore, sen­za però nes­sun dan­no ambi­en­tale e anzi, più pos­si­bil­ità di offrire servizi ai pro­pri cit­ta­di­ni». E anco­ra: «Quel­lo del rien­tro antic­i­pa­to del pos­ses­so del­la rete è un per­cor­so che per la ver­ità non è solo nos­tro, ma vede coin­volti anche altri comu­ni garde­sani come Sirmione, Padenghe e Moni­ga. Dunque un risul­ta­to che incor­ag­gia a con­tin­uare così. Devo purtrop­po far ril­e­vare invece che un altro comune a noi con­fi­nante, Desen­zano, piut­tosto di credere nel­la nos­tra azione si è pre­oc­cu­pa­to di man­dar­ci una dif­fi­da sug­li ipoteti­ci dan­ni che pote­vano crear­si per dis­servizio sul suo ter­ri­to­rio». Di 400.000 euro all’anno è comunque l’ammontare dell’importo che il nuo­vo gestore del­la rete comu­nale, la Sime spa di Cre­ma pagherà al comune di Lona­to. L’offerta di ques­ta soci­età fu la migliore fra le varie pro­poste (una deci­na) al tavo­lo del­la gara del­lo scor­so 5 otto­bre. Non solo da un pun­to di vista eco­nom­i­co, con la cor­re­spon­sione di un canone supe­ri­ore al 71% degli introiti com­p­lessivi del gestore del­la rete, ma anche dal pun­to di vista tec­ni­co. È pre­vista infat­ti l’estenzione del­la rete nelle diverse frazioni per una lughez­za di 10 chilometri. Il servizio di dis­tribuzione del gas metano è atti­vo a Lona­to dal lon­tano 1966 a segui­to di una con­ven­zione di dura­ta trenten­nale stip­u­la­ta con la soci­età Esti­gas spa, suc­ces­si­va­mente assor­bi­ta da Ital­gas spa; una con­ces­sione che poi venne pro­ro­ga­ta fino al 2039. Tut­tavia nel 1999 il Con­siglio comu­nale di Lona­to deliberò una pri­ma risoluzione del­la con­ven­zione in cor­so, a ter­mi­ni di con­trat­to, per rien­trare antic­i­pata­mente in pos­ses­so del­la rete. Ulti­mo aspet­to che rimane da definire la deter­mi­nazione del val­ore del­la rete che il Comune dovrà pagare all’Italgas per diven­tarne pro­pri­etario a tut­ti gli effetti.