SI TORNERÀ A SENTIRE IL VECCHIO TIC...TIC...TIC DELLA MACCHINA DA PRESA.
LA RASSEGNA PROPONE ALCUNE PELLICOLE CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL NOSTRO PAESE

Il mitico Cinema all’italiana

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Di Luca Delpozzo

Come per Sipario Peschiera, dietro “Cin­e­ma all’italiana” c’è la direzione artis­ti­ca di Mar­co Federici.«Quando, un anno fa, l’amministrazione comu­nale, nel­la per­sona del con­sigliere Eva di Loren­zo, mi ha fat­to partecipe del prog­et­to, non ho esi­ta­to un istante. Tele­vi­sione, pub­blic­ità, con­cer­ti, teatro, il cin­e­ma man­ca­va nel­la mia espe­rien­za pro­fes­sion­ale e devo dire che mi è sem­bra­ta la sfi­da più difficile.Non conosce­vo le prob­lem­atiche di questo mon­do, ma mi ci sono tuffa­to a capofit­to, sen­za tralas­cia­re gli altri impegni.Il via alla rasseg­na sig­nifi­ca il taglio del tra­guar­do di un lavoro inizia­to nel mag­gio del 2006», spie­ga Federici.«Il cartel­lone rac­con­ta di una scelta molto par­ti­co­lare. Si trat­ta di alcune pel­li­cole che han­no fat­to la sto­ria del­la cin­e­matografia ital­iana. Al riguar­do, le indi­cazioni dell’amministrazione sono state fer­ree, pro­ducen­do un impeg­no ancor più rad­i­ca­to per il reper­i­men­to delle pel­li­cole. La nos­tra rasseg­na sarà di quelle che faran­no rias­coltare il tic tic tic del­la macchi­na da proiezione che gira. Il nos­tro è dunque un ritorno anche al modo più orig­i­nale di proi­ettare le pellicole».Da questo pun­to di parten­za si è mossa la macchi­na orga­niz­za­ti­va, che si è dovu­ta pre­oc­cu­pare, tra le altre cose, di trovare pro­fes­sion­isti del set­tore che for­nissero le pel­li­cole e macchi­nari che potessero affrontare le dis­tanze del­lo spazio del Teatro sta­bile esti­vo di Por­ta Verona.«Ovvero quel­lo spazio», rib­adisce il diret­tore artis­ti­co, «che ospi­ta la mag­gior parte delle man­i­fes­tazioni che si ten­gono sul ter­ri­to­rio del­la nos­tra cit­tà. Sono sicuro che, come è accadu­to per Sipario Peschiera, anche Cin­e­ma all’italiana avrà successo».L’impianto adot­ta­to per le proiezioni ha com­por­ta­to un’apposita sis­temazione del­lo scher­mo, con la con­seguente dis­po­sizione del pub­bli­co, che avrà l’impressione di trovar­si in una vera sala cin­e­matografi­ca, sen­za per questo perdere nul­la del fas­ci­no stori­co e architet­ton­i­co del com­p­lesso di Por­ta Verona.«“Cinema all’italiana” saprà dare a tut­ti noi lo sti­mo­lo gius­to per con­tin­uare ad accon­tentare il nos­tro sem­pre più vas­to pub­bli­co, sia dei nos­tri concit­ta­di­ni che dei tan­ti tur­isti pre­sen­ti sul . E non potrei con­clud­ere sen­za alcu­ni ringrazi­a­men­ti : alla Pro Loco per la col­lab­o­razione, ma soprat­tut­to agli ammin­is­tra­tori di Peschiera del Gar­da e in par­ti­co­lare al sin­da­co e al con­sigliere Eva Di Loren­zo per la fidu­cia accor­data­mi in questi anni. A questo pun­to mi auguro che le sfide non finis­cano mai : quan­do il lavoro ti piace, non si fat­i­ca ad affrontar­le, e “Cin­e­ma all’italiana” è la sfi­da nelle sfide».

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