Il volume costituisce una guida didattica alla scoperta della dimora di D’Annunzio. Un libro fatto dalle scuole gardesane, presentazione all’Auditorium

Il museo raccontato dai ragazzi

17/03/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
s.za.

Sta­mat­ti­na alle ore 10, a Gar­done, nel­l’au­di­to­ri­um del Vit­to­ri­ale, sarà pre­sen­ta­to il vol­ume «Museo ami­co» real­iz­za­to dalle scuole del ter­ri­to­rio, su prog­et­to del Csa di Bres­cia (ex Provved­i­tora­to agli stu­di). Nel­l’oc­ca­sione saran­no pre­miati anche gli elab­o­rati del con­cor­so «Le donne del­la Repub­bli­ca», ban­di­to per ricor­dare il 60° anniver­sario del voto alle donne. «Gli stu­den­ti delle scuole di ogni ordine e gra­do sono tra i vis­i­ta­tori più numerosi del­la cit­tadel­la di Gabriele D’An­nun­zio — ricor­da Anna­maria Andreoli, pres­i­dente del­la Fon­dazione -. I per­cor­si for­ma­tivi sono com­p­lessi. Il Vit­to­ri­ale com­prende infat­ti tut­ti gli aspet­ti cul­tur­ali del­la civiltà del Nove­cen­to, dal­la sto­ria alle arti (architet­toniche, fig­u­ra­tive, appli­cate). Inoltre gia­r­di­ni, parchi e val­lette offrono un ric­chissi­mo cam­mi­no nat­u­ral­is­ti­co. Il vol­ume rac­coglie le espe­rien­ze di ricer­ca dei gio­vani». Gio­van­na Cic­carel­li, com­po­nente del con­siglio di ammin­is­trazione: «Ulti­ma­mente ci siamo dotati di una serie di servizi educa­tivi tali da cos­ti­tuire un sup­por­to didat­ti­co per inseg­nan­ti e alun­ni che avessero scel­to il Vit­to­ri­ale come mon­u­men­to da adottare. Sono sta­ti elab­o­rati per­cor­si didat­ti­ci inter­dis­ci­pli­nari, che con­sen­ti­ran­no di conoscere la strut­tura nel suo com­p­lesso e nei sin­goli aspet­ti, di viver­la come luo­go di stu­dio e di lezione, di sta­bilire un rap­por­to di inte­grazione col ter­ri­to­rio. Nel cor­so di due anni, dal 2003 al 2005, han­no parte­ci­pa­to al prog­et­to 15 inseg­nan­ti, 10 clas­si (2 ele­men­tari, 1 media, 7 supe­ri­ori) e 150 ragazzi. Quan­to viene pub­bli­ca­to nel vol­ume è una sin­te­si sig­ni­fica­ti­va di cias­cun lavoro real­iz­za­to, che cos­ti­tu­isce una val­i­da gui­da didat­ti­ca». «Par­la del tuo paese — inter­viene Giuseppe Colo­sio, diri­gente del Csa — e sco­pri­rai il mon­do, dice­va Hon­orè de Balzac. In ogni comu­nità ci sono sto­rie, avven­i­men­ti, tes­ti­mo­ni­anze che com­pon­gono il grande mosaico del­la vita e del­la conoscen­za. I musei sono ric­chi di mate­ri­ali che rap­p­re­sen­tano dei mod­el­li sig­ni­fica­tivi. Ogni alun­no, coer­ente­mente con il liv­el­lo di età, deve essere in gra­do di ori­entare se stes­so o un suo ipoteti­co coeta­neo sug­li ele­men­ti carat­ter­is­ti­ci del­la nos­tra realtà ter­ri­to­ri­ale». L’o­bi­et­ti­vo: osser­vare, conoscere, ori­en­tar­si, leg­gere, comu­ni­care, prog­ettare. L’inizia­ti­va è sta­ta sostenu­ta finanziari­a­mente dal Grup­po di azione locale Gar­daValsab­bia, pre­siedu­to da Arman­do Fontana, l’am­min­is­tra­tore del­e­ga­to del­la Fonte Tavina. Il libro con­tiene le ricerche del­l’is­ti­tu­to d’arte di Gargnano, sui man­u­fat­ti artis­ti­ci e arti­gianali, in par­ti­co­lare calchi di opere antiche e rinasci­men­tali; dal liceo Fer­mi e dal­l’Is­ti­tu­to tec­ni­co Bat­tisti, entram­bi di Salò; dalle ele­men­tari e dalle medie di Gar­done Riv­iera; dal­l’Al­berghiero Cate­ri­na de’ Medici, sulle pref­eren­ze culi­nar­ie del poeta-solda­to. I ragazzi han­no rielab­o­ra­to ricette dan­nun­ziane di bis­cot­ti e dol­ci, o piat­ti che richia­ma­vano la tradizione abruzzese, sen­za trascu­rare i cock­tail a base di pan­na, caf­fè, fragole, arance, tenen­do con­to, nel­l’alles­ti­men­to del buf­fet, delle tav­ole descritte ne «Il piacere», imban­dite con com­po­sizioni di rose, orchidee, lil­là, corbezzoli.