Nel Museo di Riva viene aperta oggi una suggestiva mostra

Il Natale dipinto nel Cinquecento

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

Il Civi­co di Riva del Gar­da orga­niz­za da oggi (inau­gu­razione alle 18) fino al 18 feb­braio una mostra ded­i­ca­ta al tema del­la Nativ­ità così come viene raf­fig­u­ra­to in alcu­ni dip­in­ti del­la pri­ma metà del Cinque­cen­to. La vic­i­nan­za delle fes­tiv­ità natal­izie ha dato spun­to per pren­dere in esame l’enig­mat­i­ca figu­ra del mis­te­rioso Mono­gram­mista FV, un artista eclet­ti­co e molto attivo.Il pit­tore ha las­ci­a­to pro­prio a Riva e pre­cisa­mente nel­la demoli­ta chiesa del­la Dis­ci­plina una splen­di­da «Ado­razione dei pas­tori», fir­ma­ta e data­ta 1530, ora con­ser­va­ta pres­so la Pina­cote­ca del Museo. Par­tendo da quest’­opera si è volu­to inda­gare su di un impor­tante peri­o­do del­la sto­ria del­l’arte trenti­na pro­po­nen­do il con­fron­to con altre opere, prove­ni­en­ti da chiese e musei, di tema anal­o­go, di artisti quali Bar­tolomeo Dill, Gero­lamo , Mar­cel­lo Fogoli­no impeg­nati in quegli anni nel­la dec­o­razione del Mag­no Palaz­zo di Tren­to, l’at­tuale castel­lo del Buon­con­siglio. Al fine di inda­gare ulte­ri­or­mente sul­la poliedri­ca per­son­al­ità del­l’FV sono pre­sen­ti in mostra le altre sue tele auto­grafe, con­cen­trate tre il 1530 e il 1532 tra Arco, Riva e Ville del Monte, dove è ben evi­dente l’in­trec­cio delle più svari­ate espe­rien­ze artis­tiche che carat­ter­iz­za la sua pit­tura. I carat­teri nordi­ci si mescolano infat­ti a influen­ze lom­barde e venete con notevoli esi­ti fig­u­ra­tivi, tali da qual­i­fi­car­lo come una delle pre­sen­ze più sig­ni­fica­tive nel ter­ri­to­rio del­l’Al­to Gar­da. Accan­to al Mono­gram­mista sono pre­sen­ti anche opere di Zenone Veronese, Francesco Pra­ta da Car­avag­gio e Gio­van­ni Demio, il pit­tore scle­dense per il quale la crit­i­ca ha mostra­to recen­te­mente forte inter­esse pro­po­nen­done l’i­den­ti­fi­cazione appun­to con l’FV. Un’oc­ca­sione uni­ca quin­di per appro­fondire le conoscen­ze del­la sto­ria dlel’arte rinasci­men­tale las­cian­dosi andare alle magiche atmos­fere da sem­pre sus­ci­tate nel­l’an­i­mo umano dalle rap­p­re­sen­tazioni del­la nasci­ta di Cristo e par­ti­co­lar­mente in questi pre­sepi dip­in­ti. L’inizia­ti­va, pro­mossa dal Comune, che intende così parte­ci­pare alle cel­e­brazioni per l’an­no giu­bi­lare, è sta­ta pos­si­bile gra­zie alla preziosa col­lab­o­razione del­la Provin­cia ed è patro­ci­na­ta dal­la curia dioce­sana e dal­l’ar­civesco­vo Lui­gi Bressan.

Parole chiave: