La Provincia di Verona assegna l’appalto dei lavori del primo stralcio di variante all’ex statale 11. Sarà completato il collegamento con il casello A4 di Peschiera

Il «nodo» Rovizza si scioglie

03/02/2007 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

E’ com­in­ci­a­to con­to alla roves­cia per la vari­ante tra Roviz­za di Sirmione e l’area del casel­lo autostradale di Peschiera dove, il mese scor­so, è sta­to inau­gu­ra­to il nuo­vo tron­co che bypas­sa parte dell’abitato di Peschiera e quel­lo di Cav­al­caselle. La notizia che la parte bres­ciana aspet­ta­va da tem­po arri­va da Palaz­zo Scaligeri, sede dell’amministrazione provin­ciale di Verona, dove nel cor­so di una riu­nione del­la Com­mis­sione trasporti è sta­ta pre­an­nun­ci­a­ta la con­feren­za dei servizi in agen­da il prossi­mo 8 feb­braio, per l’assegnazione degli appalti del pri­mo stral­cio di vari­ante all’ex statale 11, che con­giungerà Roviz­za di Sirmione con il casel­lo di Peschiera.Si trat­ta dell’ormai famoso «com­ple­ta­men­to dell’arteria Sirmione-Peschiera», che unirà la tan­gen­ziale sud Bres­cia-Ponte S.Marco-Sirmione con Peschiera-Castel­n­uo­vo-parchi di diver­ti­men­to-Affi o Verona. Nel rag­gio infat­ti di una man­ci­a­ta di chilometri l’automobilista bres­ciano potrà avere sot­to mano una mez­za dozzi­na di vie di comu­ni­cazione, che lo met­ter­an­no in col­lega­men­to con la spon­da occi­den­tale del Gar­da, con Affi e il Trenti­no, con i parchi di diver­ti­men­to, con l’A4 e l’A22 e con Verona, sen­za dover più tran­sitare attra­ver­so gli «imbu­ti» di Desen­zano (per­al­tro già preclusa ai tir) o di Sirmione. E vicev­er­sa, in sen­so oppos­to, a fruire di questi van­tag­gi sarà l’automobilista veronese per recar­si nelle local­ità del litorale occi­den­tale del .La con­feren­za dei servizi dell’8 feb­braio met­terà nero su bian­co sui sei chilometri di nas­tro d’asfalto da costru­ire tra la frazione sirmionese, ulti­mo avam­pos­to del­la nos­tra provin­cia pri­ma di entrare in quel­la veronese, e Peschiera. La spe­sa pre­vista, nel frat­tem­po lievi­ta­ta ver­tig­i­nosa­mente a causa delle lentezze buro­cratiche ma anche per­ché la classe polit­i­ca garde­sana non è sta­ta spes­so ascolta­ta o non è rius­ci­ta a far­si ascoltare, si aggi­ra sui 25 mil­ioni di euro, di cui 20 già finanziati. Di questi, 18 mil­ioni e 700 mila era­no inclusi nel vec­chio piano tri­en­nale veronese. Servi­ran­no, però, altri mil­ioni di euro, che si prevede pos­sano essere rac­colti da alcu­ni vec­chi fon­di accan­to­nati, rimasti fino­ra inutilizzati.Ci sono poi da con­sid­er­are even­tu­ali rib­assi in cor­so d’opera che potreb­bero evitare ai diri­gen­ti di ricor­rere ad altri marchingeg­ni per trovare i sol­di man­can­ti. Una vol­ta real­iz­za­ta ques­ta vari­ante, sarà davvero una bazzeco­la per­cor­rere il bas­so Gar­da nei due sen­si di mar­cia, per­ché, come si dice­va, la tan­gen­ziale che dal casel­lo A4 di Peschiera arri­va fino a Castel­n­uo­vo è già per for­tu­na una realtà. Lo stes­so dicasi del­la «bretel­la» che dall’A4 unirà la maxi roton­da di Castel­n­uo­vo per con­vogliare le migli­a­ia di veicoli che tutte le domeniche river­sano decine di migli­a­ia di vis­i­ta­tori su e sug­li altri parchi di diver­ti­men­to e acquati­ci del­la zona. Ricor­diamo che il par­to del­la vari­ante tra Roviz­za e il Veronese è sta­to travaglia­to anche a causa del­la legit­ti­ma richi­es­ta del­la popo­lazione di Roviz­za e del Comune di Sirmione di sal­va­guardare innanzi tut­to gli inter­es­si del­la stor­i­ca frazione e delle col­ture inten­sive a vigne­to che esistono in zona che, per effet­to dell’originario prog­et­to, sareb­bero state devastate.Questa «vari­ante alla vari­ante» ha inevitabil­mente fat­to innescare una sequela di altre pro­ce­dure, di riesa­mi e di nuove val­u­tazioni. Inevitabili però. Per­ché in caso con­trario Roviz­za e le cam­pagne cir­costan­ti sareb­bero state irri­me­di­a­bil­mente danneggiate.

Parole chiave: