Costato quasi 7 milioni è stato realizzato in una galleria a Tremosine. In corso i collaudi, sarà attivo entro l'estate

Il nuovo depuratore passa l’esame finale

23/04/2010 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Simone Bottura 

 Depu­ra­tori crescono sul Gar­da. «Gira», infat­ti, il nuo­vo impianto di tutela del­l’al­to lago costru­ito in una delle gal­lerie dismesse del­la vec­chia statale «Garde­sana». Le apparec­chia­ture sono infat­ti in fase di col­lau­do. Entro l’es­tate, queste sono le pre­vi­sioni di Gar­da Uno SpA, la nuo­va strut­tura sarà mes­sa in eser­cizio con l’aper­tu­ra delle due con­dotte che trasferi­ran­no all’impianto i reflui fog­nari di Tremo­sine e Limone, atti­van­do il proces­so effet­ti­vo di depu­razione. Un impianto europeoSi com­ple­ta così il più grande impianto di tutela eco­log­i­ca d’Eu­ropa la cui costruzione venne prog­et­ta­ta negli anni Set­tan­ta del Nove­cen­to ed è ormai in fun­zione da qua­si 30 anni nelle altre zone del più grande lago Italiano.Sono decisa­mente buone le notizie che arrivano dal cantiere col­lo­ca­to nelle vis­cere del­la mon­tagna del­l’al­to Gar­da, in ter­ri­to­rio di Tremo­sine, dove sono in cor­so i lavori di costruzione del nuo­vo depu­ra­tore di Tremo­sine e Limone. L’impianto mod­u­lare ha carat­ter­is­tiche di par­ti­co­lare flessibil­ità; è capace cioè di adat­tar­si alla forte flut­tuazione del­la popo­lazione che, nei mesi inver­nali si riduce a poche migli­a­ia di per­sone res­i­den­ti a Limone e Tremo­sine, ma che, nel peri­o­do esti­vo gra­zie al tur­is­mo, si quin­tu­pli­ca. È basato sul­la tec­nolo­gia del «biofilm» cioè del­la depu­razione bio­log­i­ca, cosa che con­sen­tirà di rispettare rig­orosa­mente i para­metri. Il depu­ra­tore sos­ti­tuirà quel­li vec­chi e insuf­fi­ci­en­ti esisten­ti nei due comu­ni garde­sani. È costa­to qua­si 7 mil­ioni di euro ed una pro­ce­du­ra buro­crat­i­ca ad osta­coli avvi­a­ta ben oltre 10 anni fa con il pri­mo stanzi­a­men­to. Poi si è trat­ta­to di ottenere tut­ta una serie di autor­iz­zazioni, per­me­s­si, pareri.Progetto e lavoriNel cor­so del­la costruzione si è dovu­to anche rime­di­are ai guai causati a feb­braio del 2008 da una frana del­la mon­tagna che, scar­i­can­do a valle mas­si e ter­ric­cio, ha provo­ca­to dan­ni all’impianto in fase di ulti­mazione ed alla stra­da di acces­so. Tut­ti i prob­le­mi sono sta­ti superati.La costruzione del nuo­vo depu­ra­tore per inizia­ti­va di Gar­da Uno SpA, azien­da mul­ti­servizi pre­siedu­ta dal sin­da­co di Lona­to e diret­ta dal­l’ar­chitet­to Fran­co Richet­ti, ha richiesto un inves­ti­men­to di 6.875.000 finanziati per 3.938.000 euro dal­la , per 968.000 euro dal­l’Au­torità d’am­bito del­la Provin­cia di Bres­cia, per 650.000 da Gar­da Uno SpA e per i rima­nen­ti 1.319.000 dal­la stes­sa dit­ta Sacec­cav depu­razioni Sacede SpA di Desio che provved­erà alla ges­tione e manuten­zione del depu­ra­tore per i prossi­mi 30 anni. L’in­top­po James Bon­dI lavori era­no iniziati nel­l’ot­to­bre del 2007 con la sis­temazione degli acces­si alla gal­le­ria da Sud, la creazione di un ponte lun­go 30 metri in travi d’ac­ciaio e cemen­to arma­to e la mes­sa in sicurez­za del pas­sag­gio esistente.Nonostante alcu­ni intop­pi causati da molti motivi: dal­la frana alle riprese del film di James Bond, l’impianto è fini­to. «Da alcu­ni giorni sti­amo effet­tuan­do i col­lau­di tec­ni­ci e impiantis­ti­ci — il diri­gente di set­tore di Gar­da Uno ing. Mario Gia­comel­li. Sono col­lau­di in bian­co cioè attuati con acqua puli­ta. Tes­tate le pompe, rac­cor­di, vasche e altro potremo atti­vare l’impianto». 21.04.2010