In costruzione nelle gallerie dismesse della Gardesana, nei paraggi del porto

Il nuovo depuratoreè in anticipo sui tempi

05/10/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

La notizia è di quelle che, purtrop­po, non si leg­gono più. Per­ché siamo costret­ti a scri­vere qua­si sem­pre di ritar­di nel­la con­seg­na di opere pub­bliche e dell’ovvia con­seguen­za dei costi lievi­tati rispet­to al pre­ven­ti­vo iniziale. Invece il nuo­vo depu­ra­tore di Tremo­sine e Limone, in costruzione nelle gal­lerie dismesse del­la Garde­sana in local­ità Largo dei Mina­tori, nei parag­gi del por­to di Tremo­sine, è già a buon pun­to. Infat­ti in questi giorni l’impresa costrut­trice ha annun­ci­a­to che l’impianto sarà con­seg­na­to già nel­la prossi­ma pri­mav­era, con un anno di anticipo rispet­to ai tem­pi pre­ven­ti­vati. E’ una notizia che, con i tem­pi che cor­rono, ha del miracoloso.Per real­iz­zare questo megadepu­ra­tore, che servirà l’alto Gar­da in sos­ti­tuzione dei due vec­chi ed ormai insuf­fi­ci­en­ti impianti esisten­ti, sono sta­ti investi­ti 6 mil­ioni e 785 mila euro, di cui qua­si 4 mil­ioni dal­la , 970 mila dall’Autorità d’ambito del­la Provin­cia di Bres­cia, 650 mila da Gar­da Uno e i restanti 1.320 mila euro dal­la stes­sa impre­sa che poi provved­erà a seguire la ges­tione e la manuten­zione del depu­ra­tore per i prossi­mi 30 anni.I LAVORI, com­in­ciati un anno fa con la sis­temazione degli ingres­si alla gal­le­ria sud e la creazione di un ponte in travi d’acciaio e cemen­to arma­to lun­go 30 metri, han­no vis­to la rimozione di oltre 15 mila metri cubi di roc­cia, con­sen­ten­do di neu­tral­iz­zare i prob­le­mi di impat­to ambi­en­tale. Il nuo­vo impianto è carat­ter­iz­za­to da par­ti­co­lare flessibil­ità, gra­zie ad una con­for­mazione mod­u­lare capace di adat­tar­si alla forte flut­tuazione del­la popo­lazione, numeri­ca­mente bas­sa in inver­no ma cinque volte supe­ri­ore nel­la sta­gione esti­va. La tec­nolo­gia del­la depu­razione bio­log­i­ca con­sen­tirà inoltre di rispettare i rigi­di para­metri pre­scrit­ti. «L’intervento — sot­to­lin­ea , pres­i­dente di Gar­da Uno e sin­da­co di Lona­to — risul­ta di notev­ole impor­tan­za, per le carat­ter­is­tiche tec­niche all’avanguardia stu­di­ate dal­la dit­ta Sacec­cav depu­razioni del­la Sacede SpA di Desio, che lo sta costru­en­do e lo gestirà per i prossi­mi trent’anni. Il depu­ra­tore viene real­iz­za­to uti­liz­zan­do gli spazi di due gal­lerie ormai abban­do­nate del­la vec­chia Garde­sana: dunque, l’impianto è invis­i­bile dall’esterno».«In questi mesi — ricor­da l’ingegnere Mario Gia­comel­li, che segue la prog­et­tazione per la soci­età di Padenghe — sono state pres­soc­ché com­ple­tate tutte le opere edili, com­p­rese le vasche ed ora ci si dedicherà alle opere elet­triche e mec­ca­niche, per cui la con­clu­sione dei lavori sarà a pri­mav­era 2009».Da notare che le riprese del film di James Bond «Quan­tum of Solace» sulle strade dell’alto lago ave­vano cre­ato alcu­ni ritar­di al cantiere.