Polemica sul complesso scolastico in costruzione alla Panoramica. Le opposizioni: «Deturpa le colline» Cobelli: «Sembra un carcere». Cipani: «Progetto della vecchia Giunta»

«Il nuovo liceo? Un mostro»

28/12/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

«Il castel­lo del­l’or­co». «Un lager nel­l’o­live­to, con finestrelle da 80 cm. per 120» (Gian­lui­gi Pez­za­li). «Una grande vigli­ac­ca­ta, sem­bra il carcere di S.Vittore» (Rena­to Cobel­li). Sono alcune delle definizioni emerse nel Con­siglio comu­nale di Salò, a propos­i­to del Liceo che si sta costru­en­do sui pianori tra Cam­pov­erde e la stra­da alta Tormi­ni-Cunet­tone. Il prog­et­to, fir­ma­to dal­lo stu­dio Met­ti­fo­go-Fass­er, col coor­di­na­men­to di Car­lo Laz­za­roni, prevede tre cor­pi di fab­bri­ca­to, «sopra» la caser­ma dei e la gal­le­ria del­l’Anas in costruzione da anni. Vol­ume­tria com­p­lessi­va: 33.300 metri cubi. Super­fi­cie lor­da di pavi­men­to: 7.500 metri quadri, di cui metà (cir­ca) per le aule e i lab­o­ra­tori. Il nuo­vo com­p­lesso dis­porrà di palestra (660 mq), men­sa (316 mq), bib­liote­ca (250 mq), aula magna (354 mq), di un pic­co­lo anfiteatro all’aper­to, del­l’ap­par­ta­men­to per il cus­tode e del­la foreste­ria, con 12 camere doppie e 5 sin­gole (l’o­bi­et­ti­vo è di favorire gli scam­bi con stu­den­ti di altre scuole). La Co.Ve.Co. di Marghera (Venezia) si è aggiu­di­ca­ta l’ap­pal­to dell’Amministrazione provin­ciale, con un rib­as­so del 12,66% rispet­to al prez­zo base di cinque mil­ioni 422 mila e 797 euro, Iva esclusa. Ed ha inizia­to i lavori nel novem­bre 2002. Li ultimerà per l’avvio del­l’an­no sco­las­ti­co 2005-06. Adesso il Comune ha approva­to il prog­et­to esec­u­ti­vo per la sis­temazione delle aree esterne, con una spe­sa (a suo cari­co) di due mil­iar­di di vec­chie lire. Il parcheg­gio, per un centi­naio di posti auto, sorg­erà alle spalle del­la «stec­ca» di edi­fi­ci, lun­ga una set­tan­ti­na di metri, il clas­si­co pug­no in un occhio, vis­i­bile da lon­tano. Via Murel­li, col­le­ga­ta nel­la parte alta alla Panoram­i­ca, ver­rà allarga­ta, in modo da con­sen­tire il doppio sen­so di mar­cia. In bas­so, invece, la stret­ta stradic­ci­o­la dei Muli­ni (non supera i tre metri e 20), che sale par­tendo a fian­co del­la chiesa di Cam­pov­erde, non subirà mod­i­fiche. Le oppo­sizioni non han­no avu­to peli sul­la lin­gua. Pez­za­li, del­la Fiamma tri­col­ore: «Ques­ta costruzione è un’ingiuria e una ver­gogna, che sta dis­truggen­do un pat­ri­mo­nio olivi­co­lo uni­co. Le aree esterne sono nul­la rispet­to a quel­lo che è sta­to tolto. Già insuf­fi­ci­en­ti i 100 posti auto pre­visti, con­sid­er­a­to il numero degli stu­den­ti (cir­ca mille), degli inseg­nan­ti (130) e del per­son­ale di servizio (una quar­an­ti­na). Io ho ind­i­riz­za­to quat­tordi­ci seg­nalazioni alla Procu­ra del­la Repub­bli­ca. «A un cer­to pun­to mi han­no chiam­a­to per invi­tar­mi a smet­ter­la. Ma la gente par­la di mostru­osità. Gli ambi­en­tal­isti? Non li ho anco­ra sen­ti­ti. Tut­ta l’op­er­azione è sta­ta fat­ta con la fre­go­la di avere i sol­di di Palaz­zo Bro­let­to. Ma la local­iz­zazione dove­va essere diver­sa. Guar­date che, pri­ma o poi, il ter­ri­to­rio si ribellerà a una cemen­tifi­cazione del genere. Sarebbe sta­to oppor­tuno costru­ire più a monte, in modo da coprire l’er­rore con piante di alto fus­to. Invece, niente». Cobel­li, del­la Margheri­ta: «Mi viene da pian­gere guardan­do il… mostro. Dov’er­a­no Soprint­en­den­za, asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste, com­mis­sione edilizia, esper­ti urban­isti? Di fronte a sim­i­le scem­pio come sarà pos­si­bile dire di no a una famiglia che vuole real­iz­zare i servizi igien­i­ci, un pog­gi­o­lo o allargare una fines­tra? A suo tem­po, in sede di com­mis­sione, abbi­amo dichiara­to che la cola­ta di cemen­to risul­ta avul­sa dal con­testo, e cos­ti­tu­isce una cesura pae­sag­gista notev­ole. La via­bil­ità, la sos­ta e gli acces­si veico­lari dove­vano essere stu­diati con­tes­tual­mente al prog­et­to del plesso. Appare indis­pens­abile un nuo­vo stu­dio del­la sis­temazione delle aree». Iden­tiche le con­sid­er­azioni espresse da Vin­cen­zo Zam­bel­li (Ds) e Mau­ro Ven­tu­ra (indipen­den­ti): «Ques­ta è la log­i­ca con­clu­sione di una cosa nata male. E’ la nat­u­rale fine neg­a­ti­va». Per la mag­gio­ran­za, l’asses­sore ai Lavori pub­bli­ci, Bat­tista Berar­dinel­li, ha spie­ga­to che, per i parcheg­gi e la via­bil­ità, si è stu­di­a­ta la soluzione meno inva­si­va. Il sin­da­co Giampiero Cipani ha ricorda­to che la pater­nità del­l’­op­er­azione è del­la prece­dente ammin­is­trazione comu­nale di cen­trosin­is­tra (la des­ti­nazione urban­is­ti­ca del­l’area, da zona verde, di inter­esse ambi­en­tale ad area di servizi, per l’istruzione, venne mod­i­fi­ca­ta nel ’98), e che i suc­ces­sivi ten­ta­tivi di con­vin­cere la Provin­cia a spostare la local­iz­zazione nel cen­tro stori­co, vale a dire nel­l’ex col­le­gio civi­co, asi­lo ed ele­men­tari di via Brunati, non sono servi­ti a nul­la: o si accetta­va di costru­ire nel­l’o­live­to di Cam­pov­erde o si perde­vano i finanzi­a­men­ti. Ram­men­ti­amo che la sede attuale del Liceo è in via Fan­toni, nel­l’ex caser­ma degli e nel­l’ex orfan­otrofio, due edi­fi­ci uno di fronte all’al­tro. Alcune aule sono ospi­tate nel­la Casa del­la gio­vane, di pro­pri­età del­la Par­roc­chia. I cor­si: sci­en­tifi­co, clas­si­co, lin­guis­ti­co, scien­ze sociali. Pre­side è la pro­fes­sores­sa Lil­iana Aimo Perino.

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