Pietro Matteotti accetta scommesse: i detriti spariranno in fretta

Il nuovo lungolago entro l’estate 2003

11/07/2002 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Da una parte le seg­nalazioni degli ambi­en­tal­isti alla mag­i­s­tratu­ra sui dan­ni ambi­en­tali provo­cati dal muc­chione di detri­ti che l’im­pre­sa Ober­losler-Colli­ni, col bene­plac­ito del­la provin­cia, ha scar­i­ca­to a lago in prossim­ità del­la cen­trale del Ponale. Dal­l’al­tra l’am­min­is­trazione comu­nale che va ripe­tendo trat­tar­si d’u­na situ­azione asso­lu­ta­mente con­tin­gente, lega­ta ai lavori tut­to­ra in cor­so sul­la 45 bis, a des­ti­na­ta a risolver­si nel giro di qualche mese: l’asses­sore Pietro Mat­teot­ti è pron­to a scom­met­tere che per l’es­tate 2003 il lun­go­la­go D’An­nun­zio, riv­is­to e cor­ret­to, sarà fruibile a rivani ed ospiti.Il ruoli­no dei lavori prevede che per la fine di luglio l’ar­chitet­to Lucio Dona­ti­ni provve­da a licen­ziare il prog­et­to esec­u­ti­vo del­l’­opera da piaz­za Cate­na fino alla spi­agget­ta a sud del­la Casa rossa. Non sono pre­viste vari­azioni rispet­to al pre­lim­inare pre­sen­ta­to l’an­no scor­so: dopo una serie di per­izie ese­gui­te sul fon­do, sia con tele­camere che diret­ta­mente da sub, è con­fer­ma­to che gli allarga­men­ti del­la passeg­gia­ta, des­ti­nati a verde, si faran­no. L’in­certez­za sem­mai riguar­da il sis­tema di ancor­ag­gio, ma si trat­ta di scegliere un meto­do piut­tosto che un altro. Il pon­tile mobile per la , real­iz­za­to dal­la provin­cia e costa­to qualche centi­naio di mil­ioni, è des­ti­na­to alla smo­bil­i­tazione: nel­la sis­temazione defin­i­ti­va del lun­go­la­go ci sarà un pon­tile fis­so, a poca dis­tan­za da quel­lo rimosso per i lavori. Chiusa la fase del­la prog­et­tazione, seguirà a tam­buro bat­tente l’ap­provazione in giun­ta e la trasmis­sione del prog­et­to in provin­cia dove una con­feren­za di servizio sarà chia­ma­ta, effet­tuate le nec­es­sarie val­u­tazioni, a chi­ud­ere la fase pre­lim­inare. Il pre­ven­ti­vo delle opere pub­bliche prevede sul 2003 uno stanzi­a­men­to di 525.000 euro: la mag­gior parte rimar­rà a cari­co del­l’am­min­is­trazione anche se gli accor­di con la provin­cia preve­dono un con­trib­u­to a tito­lo di ripristi­no. Quan­to al piaz­za­le rica­va­to in cima al muc­chione prin­ci­pale, risponde ad esi­gen­ze di cantiere: la deci­sione di riaprire al traf­fi­co la stra­da ha impos­to di ricer­care altrove spazio di manovra.

Parole chiave: