Si sono completati i lavori della passeggiata nel tratto dal Lepanto alla porta del Carmine

Il «nuovo» lungolago sboccia con la primavera

20/03/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Sono sta­ti com­ple­tati a Salò i lavori dell’ultimo trat­to di lun­go­la­go (man­cano soltan­to alcune rifini­ture). Domani mat­ti­na, saba­to, pri­mo giorno di pri­mav­era, ver­ran­no inau­gu­rati dall’assessore regionale alle infra­strut­ture e mobil­ità, Raf­faele Cat­ta­neo, dal sin­da­co Giampi­etro Cipani e da altre autorità.LA PASSEGGIATA è sta­ta sis­tem­a­ta con por­fi­do, mar­mo di Bot­ti­ci­no, rosso di Verona e rosa di Sant’Anna. Il per­cor­so da fon­do Fos­sa sino al Carmine ora è omo­ge­neo, e di stra­or­di­nar­ia bellez­za. I prog­et­tisti, l’architetto Anna Gat­ti, i geometri Ange­lo Delmiglio e Sil­via Fes­ta, dell’Ufficio tec­ni­co comu­nale, han­no colto l’occasione per rifare anche i sot­toservizi (acque bianche sep­a­rate dalle nere, real­iz­zazione delle lin­ea idri­ca con tubo in poli­eti­lene ad alta den­sità, nuovi allac­ci e posa di idran­ti a colon­ni­na con attac­co per motopom­pa) met­ten­do mano anche all’impianto di pub­bli­ca illu­mi­nazione, ormai vetus­to e non con­forme alle nor­ma­tive vigen­ti (ecco quin­di installa­tivi i 34 nuovi pali, dis­eg­nati dal­la Flos).Non man­ca l’attenzione al verde, che ha trova­to molto spazio: sono state cre­ate aiuole con un pra­to pre­colti­va­to in zolle; piantu­mati aran­ci e mag­no­lie; rifat­to il gia­r­dinet­to del Duo­mo, a pra­to; posizionati nuovi ces­toni por­tar­i­fiu­ti in ghisa e una fior­i­era a movi­men­to auto­mati­co «pilo­mat», com­ple­ta del­la dotazioni di sicurez­za e del dis­pos­i­ti­vo di let­tura delle schede mag­netiche, con aper­tu­ra auto­mat­i­ca per i mezzi di soc­cor­so. Un inter­ven­to per com­p­lessivi due mil­ioni e 300 mila euro.LA PRIMA TRANCHE di lavori, da piaz­za del­la Vit­to­ria (molto conosci­u­ta per l’imbarcadero) al Lep­an­to (da dove par­tirono i volon­tari per la famosa battaglia), è sta­ta ter­mi­na­ta l’anno scor­so. La sec­on­da, e ulti­ma, dal Lep­an­to alla por­ta del Carmine, ha adesso vis­to la sua con­clu­sione. Le auto­mo­bili pos­sono scen­dere e arrivare fino al pic­co­lo parcheg­gio Baden Pow­ell, e, poi, ritornare indietro.Domani, a par­tire dalle 10.30, nell’edificio che in pas­sato ha ospi­ta­to la caser­ma degli , la Dec­i­ma Mas e le scuole, ora sede del­la «Monte Suel­lo», del­la Guardia costiera e di alcu­ni uffi­ci comu­nali (ana­grafe, vig­ili urbani), si com­in­cerà a sco­prire il mon­u­men­to ai mari­nai d’Italia, appe­na giun­to da Venezia.Dopo la visi­ta agli ambi­en­ti rin­no­vati dell’immobile, il cor­teo delle autorità e dei cit­ta­di­ni sfil­erà per il lun­go­la­go, nel trat­to appe­na abbel­li­to, fino all’ex macel­lo delle Rive, da alcune set­ti­mane diven­ta­to la nuo­va sede del Con­sorzio dei comu­ni del­la spon­da bres­ciana del lago di Gar­da e di quel­lo d’Idro. Il nas­tro sarà taglia­to dal pres­i­dente Bernar­do Berardinelli.L’edificio, di pro­pri­età del munici­pio, è sta­to con­ces­so in comoda­to d’uso gra­tu­ito medi­ante una con­ven­zione di dura­ta ven­ten­nale. Il Con­sorzio, a sua vol­ta, si è impeg­na­to a effet­tuare un inter­ven­to di manuten­zione stra­or­di­nar­ia, com­ple­ta­to in gen­naio dal­la Pavoni di Vobarno.

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