E’ stato siglato l’accordo con la Provincia. L’assessore Tardani: «Lo approveremo entro Natale»

Il nuovo Prg disegna lo sviluppo del paese

11/10/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

La defin­i­ti­va approvazione del piano rego­la­tore gen­erale di Lona­to è sem­pre più vic­i­na dopo la pos­i­ti­va con­clu­sione dell’iter del­la «con­cer­tazione» con­clusasi con l’accordo fir­ma­to in provin­cia il 7 otto­bre. Una oper­azione che ha per­me­s­so in un breve tem­po di con­cor­dare «gli aggius­ta­men­ti che ren­der­an­no il Prg con­forme al piano ter­ri­to­ri­ale — spie­ga l’Assessore all’Urbanistica -. Questo gra­zie alla disponi­bil­ità dell’Assessore Provin­ciale al Ter­ri­to­rio, Aris­tide Peli e alla pro­fes­sion­al­ità dei nos­tri tec­ni­ci e fun­zionari». Quali sono le prin­ci­pali novità? Inanz­i­tut­to la . A fronte di un com­par­to pro­dut­ti­vo arti­gianale-indus­tri­ale servi­to da una strut­tura via­bilis­ti­ca insuf­fi­ciente, si prevede una stra­da di col­lega­men­to tra via Moli­ni e i nodi del­la statale 11, nonchè una bretel­la che bypas­si la frazione Cam­pagna per ottenere un col­lega­men­to diret­to con la Lenese. Per quan­to riguar­da le aree inter­es­sate ai cantieri dell’, si dovrà prevedere — una vol­ta dismes­si — una riqual­i­fi­cazione e rior­ga­niz­zazione. Dovran­no inoltre essere indi­cati sui doc­u­men­ti Prg le fasce di rispet­to di ined­i­fi­ca­bil­ità a fronte lago (dis­tan­za min­i­na di 30 metri); le fasce boschive di mit­igazione lun­go l’autostrada, la e nel­la zona dell’autoparco del­la Car­trans. Dal nuo­vo Prg sarà elim­i­na­ta anche la perime­trazione del par­co locale di inter­esse sovrac­co­mu­nale (plis) in quan­to il suo riconosci­men­to implicherebbe un nuo­vo appro­fondi­men­to tramite ulte­ri­ore doc­u­men­tazione. Il nuo­vo esec­u­ti­vo can­cel­la dunque un’indicazione del­la vec­chia giun­ta di cen­trosin­is­tra. Ottenu­to questo fon­da­men­tale semaforo verde dal­la Provin­cia «ora passer­e­mo cel­er­mente — con­tin­ua Tar­dani — alla val­u­tazione delle osser­vazioni pre­sen­tate dai cit­ta­di­ni, che ques­ta vol­ta sarà atto ammin­is­tra­ti­vo vero e non, come in pas­sato, un puro atto di ind­i­riz­zo politi­co. A ques­ta val­u­tazione potran­no parte­ci­pare anche le mino­ranze con­sigliari attra­ver­so la com­mis­sione urban­is­ti­ca, che rap­p­re­sen­ta a nos­tro avvi­so un’atto di parte­ci­pazione demo­c­ra­t­i­ca. Il ter­ri­to­rio non appar­tiene ad una parte polit­i­ca ma sia pat­ri­mo­nio dell’intera col­let­tiv­ità lonatese». Esplic­i­ti i rifer­i­men­ti alla ex giun­ta Peri­ni. «E’ mia inten­zione portare in con­siglio comu­nale la defin­i­ti­va approvazione del piano rego­la­tore entro . Un prg che Lona­to attende ora mai da trop­pi anni. Con­clu­so questo impor­tan­tis­si­mo com­pi­to ci impeg­ner­e­mo da subito per il futuro, tenen­do con­to dei det­tagli del­la nuo­va legge regionale n. 12/2005 che rende i comu­ni pro­tag­o­nisti del­la ges­tione del loro ter­ri­to­rio, sec­on­do cri­te­rio di sus­sidia­ri­età e parte­ci­pazione». E’ vero, la Legge Mon­e­ta las­cia molto mar­gine d’azione alle sin­gole ammin­is­trazioni in fat­to di pro­gram­mazione del ter­ri­to­rio; un’arma a doppio taglio: il rispet­to ambi­en­tale e il con­teni­men­to del­la cemen­tifi­cazione viene affi­da­ta alle sin­gole Giunte. «Noi vogliamo per Lona­to uno svilup­po armon­i­co ed effi­cace — ha chiu­so l’assessore — con­vin­ti che il com­pi­to pri­mo di uno stru­men­to rego­la­tore sia quel­lo di cogliere le ten­den­ze di svilup­po, tradurre gli ind­i­rizzi gen­er­ali, in inter­ven­ti sul ter­ri­to­rio fat­tibili con tem­pi e costi cer­ti». Le osser­vazioni dei cit­ta­di­ni che saran­no anal­iz­zate atten­ta­mente sono com­p­lessi­va­mente 351. Le stesse che era­no state votate lo scor­so gen­naio dal­la vec­chia giun­ta di cen­trosin­is­tra e boc­ciate per cir­ca la metà. Ora i giochi si riaprono e per i cit­ta­di­ni in atte­sa di costru­ire case o edi­fi­ci arti­gianali-com­mer­i­cali si aprono buone pos­si­bil­ità. Ovvi­a­mente se le richi­este saran­no con­facen­ti con i para­metri del nuo­vo stru­men­to urbanistico.

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