Vela per non vedenti Homerus al centro di una regata di pace diretta in Terrasanta

Il nuovo viaggio inizierà l’8 ottobre

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Di Luca Delpozzo
Sergio Botta

«La scelta di effet­tuare una mis­sione di pace in Ter­ras­an­ta, por­tan­do un mes­sag­gio di fratel­lan­za e sol­i­da­ri­età tra i popoli per rib­adire un fer­mo no alla guer­ra, dimostra l’impegno e la volon­tà del­la vos­tra asso­ci­azione, le cui inizia­tive, dal ’96 (l’anno di fon­dazione), si sono molti­pli­cate». Alber­to Cav­al­li, pres­i­dente del­la Provin­cia, ha com­men­ta­to così, ieri, i con­tenu­ti del­la più recente inizia­ti­va dell’associazione «Home­rus», nata per inseg­nare ai non veden­ti a veleg­gia­re in autono­mia. La pri­ma scuo­la di questo tipo, lo ricor­diamo, l’ha aper­ta pro­prio Home­rus a Bogli­a­co, e il suc­ces­so dell’iniziativa è sta­to imme­di­a­to e lus­inghiero. Alla fine del 2002 ben 125 per­sone prive del­la vista era­no già state preparate alla dis­ci­plina vel­i­ca, e ora, nei prossi­mi mesi, l’associazione attuerà tre impor­tan­ti prog­et­ti. Par­liamo del cam­pi­ona­to nazionale di rega­ta, in pro­gram­ma a Gen­o­va dal 23 al 28 set­tem­bre, del ter­zo tro­feo «Home­rus Port Stephens club — Blind sail­ing rega­ta» (un cam­pi­ona­to mon­di­ale di sin­go­lo per non veden­ti), che si svol­gerà dal 29 set­tem­bre al 5 otto­bre a Sid­ney (Aus­tralia), e del viag­gio in Ter­ras­an­ta in bar­ca a vela. Quest’ultimo prog­et­to in par­ti­co­lare è sta­to pre­sen­ta­to ieri, nel­la sede del­la Provin­cia, da Alessan­dro Gaoso, pres­i­dente e ideatore di Home­rus. «L’8 otto­bre 15 volon­tari par­ti­ran­no da Riva di Tra­iano (Roma) con una bar­ca di 17 metri, e veleg­ger­an­no alla vol­ta di Reg­gio Cal­abria, Cor­in­to, Rodi e Cipro. L’arrivo a Tel Aviv è pre­vis­to per il 30 del mese. Da qui, pros­eguen­do il loro pel­le­gri­nag­gio di pace, si trasferi­ran­no sul lago di Tiberi­ade». Il pro­gram­ma del­la mis­sione prevede anche appun­ta­men­ti ad Haifa, Tel Aviv e Ashod, in col­lab­o­razione con la com­pag­nia teatrale ital­iana «Ragazzi in gam­ba», e incon­tri con rap­p­re­sen­tan­ti di Rotary, Inner wheel, Aid­da e Ordine dei Cav­a­lieri di Mal­ta, che ospiterà i regatan­ti durante il viag­gio di ritorno in Italia (l’arrivo è pre­vis­to pri­ma di ). La rega­ta diret­ta in Israele, dice­va­mo, è sta­ta pre­sen­ta­ta nel­la «casa» del­la Provin­cia; e l’amministrazione provin­ciale sostiene con con­vinzione ques­ta inizia­ti­va. «La vela por­ta per il mon­do un mes­sag­gio di amore e di ami­cizia — ha com­men­ta­to infat­ti l’assessore al Tur­is­mo -. Israeliani e palesti­ne­si traggano esem­pio da questi fratel­li non veden­ti». Alla ver­nice è inter­venu­to anche Clau­dio Romano, pres­i­dente dell’Unione ital­iana ciechi. «Bres­cia può vantare due gran­di per­son­ag­gi: Bag­gio e Gaoso. Entram­bi sono por­ta­tori di val­ori sportivi uni­ver­sali». C’era anche , pres­i­dente delle Can­tine del­la Valte­n­e­si e del­la Lugana: «Abbi­amo investi­to le nos­tre risorse pub­blic­i­tarie in ques­ta inizia­ti­va. Le nos­tre vigne faran­no da vela a ques­ta man­i­fes­tazione». E per finire Alessan­dro Gaoso, il quale ricor­dan­do il prover­bio slo­vac­co che dice «Le parole coin­vol­go­no, l’esempio trasci­na», ha anche annun­ci­a­to che nel feb­braio prossi­mo Home­rus parteciperà a una rega­ta a Mia­mi, in Flori­da, riaf­fer­man­do l’universalità dell’associazione nata sul Garda.

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