Nobile gesto del Consiglio comunale, che si interessa alla sorte di Ingrid Betancourt. Cittadinanza onoraria all’ambientalista colombiana rapita nel 2002

Il paese «adotta» un ostaggio

03/01/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ingrid Betan­court, l’ambientalista fran­co-colom­biana rapi­ta nel feb­braio 2002 dalle Farc (Forze armate riv­o­luzionar­ie colom­biane) men­tre tor­na­va da un comizio elet­torale e mai più lib­er­a­ta, è sta­ta dichiara­ta cit­tad­i­na ono­raria di Toscolano Mader­no. Così ha deciso il con­siglio comu­nale, approvan­do una mozione di sosteg­no. Leader del par­ti­to ambi­en­tal­ista Oxigeno, fonda­to da lei stes­sa, la Betan­court era rien­tra­ta dal­la Fran­cia, dove ave­va vis­su­to a lun­go, seguen­do costan­te­mente le vicende del suo Paese, fat­te di cor­ruzione, nar­co­traf­fi­co e da una guer­ra civile che dura da 40 anni. Era can­di­da­ta alla pres­i­den­za del­la Colom­bia in con­trap­po­sizione ad Alvaro Uribe, l’at­tuale capo di sta­to. Per Ingrid si sono mosse la Comu­nità Euro­pea, le sin­gole nazioni, asso­ci­azioni, e cit­ta­di­ni, rac­coglien­do firme, invian­do mes­sag­gi e atti­van­do i canali diplo­mati­ci inter­nazion­ali. Il gov­er­no colom­biano ha sem­pre igno­ra­to queste richi­este, soste­nen­do di non vol­er trattare con la guer­riglia, ma è opin­ione dif­fusa che la pri­gio­nia di una rivale deter­mi­na­ta fac­cia como­do a Uribe. Le bande armate ten­gono in ostag­gio più di trem­i­la per­sone: sem­pli­ci cit­ta­di­ni, politi­ci, giu­di­ci, mil­i­tari. Ques­ta estate Luca Peliz­zari, di Toscolano Mader­no, mae­stro di scuo­la ele­mentare, ex con­sigliere comu­nale, espo­nente diessi­no, è sta­to in Colom­bia con la moglie, anche lei inseg­nante. «Erava­mo ospi­ti di una Orga­niz­zazione ital­iana che si occu­pa del­l’as­sis­ten­za a bam­bi­ni poveri — spie­ga Luca-. Oper­ava­mo in un cen­tro di accoglien­za alla per­ife­ria di Carta­ge­na de Indias, in una zona palu­dosa dove si era­no inse­diati i neri in segui­to all’ab­o­lizione del­la schi­av­itù. I dis­cen­den­ti vivono nelle stesse situ­azioni di emar­gin­azione e povertà degli ante­nati, poiché nes­suno si è mai pre­oc­cu­pa­to del­la loro eman­ci­pazione sociale. Il cen­tro for­nisce i pasti a 300 bam­bi­ni di età com­pre­sa tra i due e i 13 anni. Io e mia moglie ci siamo occu­pati delle attiv­ità sco­las­tiche e ricre­ative». Rac­colte le pre­oc­cu­pazioni del­la gente sudamer­i­cana, dopo essere rien­tra­to sul Gar­da Peliz­zari ha invi­ta­to gli ammin­is­tra­tori di Toscolano Mader­no a pren­dere posizione sul caso Betan­court, che è un po’ il sim­bo­lo del­la situ­azione di deri­va polit­i­ca che si vive a quelle lat­i­tu­di­ni. E anche se Toscolano è lon­tano da Bogotà, questo gesto è nobile. Il sin­da­co Pao­lo Ele­na, espo­nente di An, e tut­ti i com­po­nen­ti del con­siglio han­no approva­to una mozione che sostiene l’azione per la lib­er­azione di Ingrid Betan­cour, impeg­nan­dosi a far­la conoscere e a dichiarar­la cit­tad­i­na ono­raria per il suo impeg­no ver­so il popo­lo colombiano.