Negli ultimi giorni dell’anno si è costituito a Castiglione il «Comitato per la salvaguardia del territorio»,

Il Parco del Garda ha nuovi sostenitori

Di Luca Delpozzo
f.mar.

Negli ulti­mi giorni dell’anno si è cos­ti­tu­ito a Cas­tiglione il «Comi­ta­to per la sal­va­guardia del ter­ri­to­rio», che ha dif­fu­so un doc­u­men­to nel quale esprime «forte pre­oc­cu­pazione per lo sta­to di degra­do del ter­ri­to­rio comu­nale». Per il comi­ta­to «lo svilup­po eco­nom­i­co degli ulti­mi decen­ni è sta­to accom­pa­g­na­to dal­la dif­fu­sione incon­trol­la­ta di cemen­to, di costruzioni indus­tri­ali, e dal pro­lif­er­are di trasporti indi­vid­u­ali e infra­strut­ture che han­no por­ta­to allo snat­u­ra­men­to delle forme fisiche del pae­sag­gio». Di qui la neces­sità di una «mag­gior tutela dell’ambiente», pun­tan­do a «un gius­to equi­lib­rio tra com­po­nen­ti nat­u­rali e antropiche». Nel miri­no anche il recente Piano rego­la­tore, che «rib­adisce e san­cisce una serie di vin­coli a sal­va­guardia del ter­ri­to­rio; di fat­to però la tutela è van­i­fi­ca­ta da vari­anti urban­is­tiche, con­ces­sioni edilizie a sana­to­ria e con­ces­sioni in dero­ga che dev­as­tano il ter­ri­to­rio». Il comi­ta­to avan­za alcune pro­poste con­crete, ma but­ta sul piat­to anche un’idea forte: la real­iz­zazione per il 2003 di un «par­co locale di inter­esse sovra­co­mu­nale, il Par­co delle , per dotare la Comu­nità di uno stru­men­to di gov­er­no del ter­ri­to­rio e cogliere una grande oppor­tu­nità strate­gi­ca di tutela ambi­en­tale, sia in ter­mi­ni di pro­tezione delle bio­di­ver­sità che di val­oriz­zazione del pae­sag­gio tradizionale». Un par­co «che non pro­dur­rebbe una som­ma­to­ria di vin­coli e divi­eti, ma che diven­terebbe uno degli stru­men­ti di piani­fi­cazione urban­is­ti­ca e di inno­vazione, per garan­tire un cor­ret­to gov­er­no del ter­ri­to­rio».