IL PROGETTO. A breve in Regione per l’area protetta sulle colline del Garda Lonato e Desenzano sono i primi, presto altre adesioni

Il parco diventa realtà

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Marzia Sandri

Pas­so dopo pas­so il prog­et­to che pun­ta alla cos­ti­tuzione del «Par­co delle Colline Moreniche» che coin­vol­gerà — ci si augu­ra — tan­ti comu­ni che si affac­ciano sul e che costel­lano le colline intorno, sta per diventare una realtà. Sarà presto pre­sen­ta­ta in Regione, infat­ti, la pro­pos­ta di cos­ti­tuzione di un con­sorzio a segui­to dell’adesione da parte di alcu­ni Comu­ni all’avvio del­la pro­ce­du­ra isti­tuzionale dell’ente. «E’ un pas­so impor­tan­tis­si­mo, che pre­sup­pone un esi­to favorev­ole e che tes­ti­mo­nia che, fino a questo momen­to, abbi­amo oper­a­to bene», sot­to­lin­ea Emilio Crosato, pres­i­dente del Comi­ta­to per la cos­ti­tuzione del Par­co. Il bilan­cio è dell’ultima assem­blea dei soci tenu­tasi in occa­sione del­la sca­den­za del pri­mo anno di attiv­ità. Un peri­o­do den­so di inizia­tive, incon­tri e appun­ta­men­ti il cui inten­to era di definire linee di com­por­ta­men­to per sen­si­bi­liz­zare e spin­gere le ammin­is­trazioni ad adottare soluzioni in dife­sa del ter­ri­to­rio. «E’ nec­es­sario — ha det­to anco­ra il pres­i­dente — che, in atte­sa di giun­gere al tra­guar­do finale, si met­tano in atto azioni di inter­ven­to su temi di pri­mo piano per ciò che riguar­da l’ambiente e che van­no ad aggiunger­si ad altri inter­ven­ti già approvati come le vari­anti ai Prg, le tan­gen­ziali, la costruzione di rondò e la quar­ta cor­sia autostradale». Obi­et­ti­vo finale, ovvi­a­mente, è la con­cretiz­zazione del Par­co delle Colline Moreniche che, nelle inten­zioni, com­pren­derà tut­ta la vas­ta area che abbrac­cia a sud il lago di Gar­da e attra­ver­sa i ter­ri­tori di Bres­cia, Man­to­va e Verona. Attual­mente sono due, Lona­to e Desen­zano, i comu­ni bres­ciani che han­no già delib­er­a­to in mer­i­to all’adesione alla con­sul­ta dei sin­daci e altri due, Cal­ci­na­to e Roè Vol­ciano, atten­dono solo che si plachi­no i fuochi delle elezioni per sot­to­porre la pro­pos­ta alla giun­ta. In atte­sa che molto presto sia pre­sen­ta­ta in Regione la richi­es­ta da parte dei Comu­ni ader­en­ti, con­tin­ua il lavoro del comi­ta­to che inter­viene e dice la sua su argo­men­ti come l’adozione di vari­anti ai Preg (è accadu­to a Padenghe, Lona­to, Pon­ti sul Min­cio, Poz­zolen­go) e con­tro la costruzione di nuovi por­ti sul lago a scapi­to del­la nat­u­ral­ità di ambi­en­ti preziosi e ormai in via di estinzione, come i can­neti, oltre ad orga­niz­zare e parte­ci­pare a con­veg­ni, sem­i­nari, tav­ole rotonde. «E’ nec­es­sario richia­mare l’attenzione degli enti pub­bli­ci e delle ammin­is­trazioni — ha det­to Crosato — per­ché la popo­lazione deve pot­er­si riap­pro­pri­are del ter­ri­to­rio in cui vive e lavo­ra. Per questo noi fac­ciamo grande affi­da­men­to su cat­e­gorie che han­no tut­to l’interesse a man­tenere l’integrità del ter­ri­to­rio quali gli agri­coltori, i pic­coli com­mer­cianti, gli oper­a­tori tur­is­ti­ci che vedono indis­sol­u­bil­mente legati i loro inter­es­si con quel­li dell’ambiente che dà loro benessere e lavoro».

Parole chiave: