Tre progetti una sola realtà: il parco sovracomunale di Manerba. Firmato un'accordo di programma on la Regione Lombardia, la Provincia di Brescia ed il Comune di Manerba

Il Parco Rocca di Manerba

12/05/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Sala gremi­ta di pub­bli­co a Maner­ba in occa­sione del­la sot­to­scrizione dell’“accordo di pro­grammaper l’attuazione di inter­ven­ti di sal­va­guardia e val­oriz­zazione del pat­ri­mo­nio nat­u­rale e cul­tur­ale del Par­co Locale di Inter­esse Sovra­co­mu­nale del­la Roc­ca e del Sas­so di Maner­ba in Maner­ba del Gar­da”. Pre­sente, oltre al sin­da­co anche l’Assessore Regionale alla Qual­ità dell’Ambiente Fran­co Nicoli Cris­tiani, del­e­ga­to alla sot­to­scrizione dal Pres­i­dente del­la Giun­ta regionale Rober­to Formigo­ni. L’accordo è sta­to sot­to­scrit­to anche dal­la Provin­cia di Bres­cia attra­ver­so Asses­sore al Coor­di­na­men­to del ter­ri­to­rio, del­e­ga­ta dal Pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cavalli.Come gia antic­i­pa­to su queste stese righe si trat­ta di un inter­ven­to, in attuazione di quan­to pre­vis­to nel Piano Par­ti­co­lareg­gia­to recen­te­mente approva­to dal Con­siglio Comu­nale e pos­to a base del riconosci­men­to provin­ciale a P.L.I.S., sud­di­vi­so in tre prog­et­ti per un impeg­no finanziario com­p­lessi­vo di cir­ca 3.200.000,00 Euro, un mil­ione dei quali a cari­co del­la Regione. Il pri­mo stral­cio, che inter­es­sa la parte alta del­la roc­ca vedrà impeg­nati cir­ca 1.200.000,00 Euro. L’intero un inter­ven­to è sta­to pre­sen­ta­to al pub­bli­co, dopo i salu­ti del sin­da­co e dell’Assessore Nicoli, da Mar­ta Mat­tiot­ti, pres­i­dente del­la Com­mis­sione Par­co e Aldo Maifreni prog­et­tista. “Gli inter­ven­ti inter­es­sano tut­ta l’area som­mi­tale del­la Roc­ca e quel­la ad essa cir­costante per una super­fi­cie totale di oltre 90 ettari. L’iniziativa – è sta­to spie­ga­to – è vol­ta a con­trastare le diverse tipolo­gie di degra­do in sta­to di con­tin­uo avan­za­men­to ed ha le medes­ime final­ità del prog­et­to “pilota” sper­i­men­ta­to sul­la parte som­mi­tale del­la Roc­ca, già finanzi­a­to dal­la , ed inau­gu­ra­to in occa­sione del­la gior­na­ta F.A.I. 1999. Gli inter­ven­ti pre­visti sono final­iz­za­ti al man­ten­i­men­to ed al poten­zi­a­men­to delle carat­ter­is­tiche nat­u­rali, cul­tur­ali e stori­co – arche­o­logiche, alla sal­va­guardia ed alla riqual­i­fi­cazione delle pecu­liar­ità veg­e­tazion­ali e fau­nis­tiche, alla sper­i­men­tazione ed alla attuazione di ricostruzioni pale­oe­co­logiche, nonché alla real­iz­zazione di inter­ven­ti final­iz­za­ti alla creazione dell’abitat ide­ale per il rifu­gio e l’am­bi­en­ta­men­to del­la sel­vaggi­na stanziale. Il prog­et­to prevede il ripristi­no eco­sis­temi­co con­sideran­do, da una parte, la ricostruzione del com­p­lesso veg­e­tazionale e, dal­l’al­tra, il riequi­lib­rio del­la com­po­nente fau­nis­ti­ca sen­za però trascu­rare il riordi­no del­la rete viaria e infra­strut­turale in fun­zione fore­stale, anti­ncen­dio e tur­is­ti­co-ricre­ati­va”. Tre prog­et­ti, si dice­va cosi sud­di­visi: prog­et­to n. 1 — prog­et­to pre­lim­inare per la pri­maria val­oriz­zazione dell’area a par­co locale di inter­esse sovra­co­mu­nale del­la roc­ca e del sas­so; prog­et­to n. 2 — prog­et­to defin­i­ti­vo per la ristrut­turazione con ampli­a­men­to del fab­bri­ca­to di pro­pri­età comu­nale da adibire a nuo­vo cen­tro vis­i­ta­tori del par­co del­la Roc­ca e del Sas­so di Maner­ba e civi­co arche­o­logi­co del­la Valte­n­e­si; prog­et­to n. 3 — prog­et­to pre­lim­inare per il com­ple­ta­men­to degli inter­ven­ti di val­oriz­zazione del­la roc­ca e poten­zi­a­men­to del suo sis­tema muse­ale all’aperto.