«All’ospedale di Desenzano si lavora per ridare speranza e gioia ai malati» parla mons. Boaretto

Il parroco elogia la Sanità pubblica: bravura e umanità

17/06/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

«Anche se il let­to di ogni ammala­to ha un numero, e per ovvie ragioni non può essere diver­sa­mente, tut­to mi dice e mi con­fer­ma che il mala­to è una per­sona che viene segui­ta atten­ta­mente, cura­ta e servi­ta amorevol­mente». Sono parole di mons. Giuseppe Boaret­to, il par­ro­co di Lona­to, che vuole spez­zare una lan­cia a favore del­la pub­bli­ca san­ità, così spes­so nell’occhio del ciclone per dis­fun­zioni e caren­ze. Una dichiarazione spon­tanea di ringrazi­a­men­to, dopo essere sta­to ricov­er­a­to per pochi giorni nel­la strut­tura ospedaliera di Desen­zano. Per­ma­nen­za breve, ma suf­fi­ciente per capire la qual­ità e il lavoro di tut­ti gli oper­a­tori del­la salute. «La pub­bli­ca san­ità viene di fre­quente ingius­ta­mente e immer­i­tata­mente den­i­gra­ta — spie­ga mons. Boaret­to — per qualche episo­dio iso­la­to di “malasan­ità”, men­tre non si tiene con­to del­la com­p­lessa macchi­na del­la strut­tura dove, sen­za il suono di trombe e tam­buri, ma in silen­zio, si lavo­ra, si stu­dia per la salute dei malati e per ridare sper­an­za e gioia di vivere». Insom­ma, è pro­prio vero che fa più rumore un albero che cade di una fores­ta che cresce. La tes­ti­mo­ni­an­za del par­ro­co vuole dar forza e cor­ag­gio a tut­ti gli oper­a­tori san­i­tari per­ché l’esperienza pos­sa essere fat­ta pro­pria da tut­ti i malati in tut­ti gli ospedali, nei quali al benessere fisi­co «si accop­pia nel mala­to anche il benessere morale». «A parte l’alto pres­ti­gio pro­fes­sion­ale dell’équipe med­ica diret­ta dal prof. Da Poz­zo, coa­d­i­u­va­to dal per­son­ale para­medico, ho con­stata­to un ambi­ente ove alla pro­fes­sion­al­ità e com­pe­ten­za si coni­ugano calore umano e atten­zione pre­murosa. Mai ho nota­to atteggia­men­ti oppure ho sen­ti­to parole di risen­ti­men­to da parte del per­son­ale infer­mieris­ti­co per­ché richiesto di un servizio o per una spie­gazione. Ho trova­to invece — con­clude mons. Boaret­to — disponi­bil­ità e capac­ità di sdram­ma­tiz­zare i pic­coli inconvenienti».