Nella mini-piscina per un travaglio più «dolce». Dopo Gavardo, la nuova metodologia anche a Monte Croce

Il parto si farà nell’acqua

Di Luca Delpozzo

Le future mamme di Desen­zano potran­no d’o­ra in avan­ti par­torire in acqua. Tra breve, come annun­cia il pri­mario del repar­to di Oste­tri­cia e Gine­colo­gia, Pasquale Pig­natel­li, anche all’ospedale Monte Croce arriverà la vas­ca per il travaglio-par­to, cioè per eseguire il più noto «par­to dolce» o par­to in acqua, prat­i­ca­to da molti anni con suc­ces­so all’ospedale di Gavar­do, il sec­on­do cen­tro di rifer­i­men­to dell’azienda. La vas­ca, real­iz­za­ta in fiber­glass, è lun­ga un metro e set­tan­ta cen­timetri, larga uno e ven­ti e alta 74 cen­timetri. Sarà sis­tem­a­ta nel cen­tro del­la sala par­to così da per­me­t­tere all’ostet­ri­ca di accostar­si più agevol­mente e al part­ner di pot­er stare accan­to alla par­to­ri­ente per assis­ter­la, sen­za intral­cia­re il lavoro del per­son­ale. All’in­ter­no di ques­ta mini-pisci­na, dove affluirà acqua a tem­per­atu­ra idonea, la par­to­ri­ente avrà la pos­si­bil­ità di muover­si lib­era­mente, sti­rare le gambe, pie­gar­si sul bor­do, inginoc­chiar­si e, infine, dare alla luce il pro­prio bim­bo. Sem­pre nel­la vas­ca sono col­lo­cati alcu­ni acces­sori, come l’idro­mas­sag­gio, un cus­ci­no imbot­ti­to di gel, una doc­cia a mano, inoltre un sedile e altro mate­ri­ale con­fortev­ole. Il par­to dolce fa quin­di il suo esor­dio nel­l’ospedale garde­sano, in un repar­to dove, lo ricor­diamo, si inter­viene anche con il par­to indo­lore molto apprez­za­to dalle donne. «Per una par­to­ri­ente — spie­ga il pri­mario Pig­natel­li — sig­nifi­ca pot­er con­tare su un’al­ter­na­ti­va al par­to tradizionale con il risul­ta­to di abbre­viare la dura­ta del travaglio, che rap­p­re­sen­ta qua­si sem­pre uno spau­rac­chio per la futu­ra mam­ma, e ottenere il ben­efi­cio di avver­tire le con­trazioni con minor inten­sità». Sod­dis­fazione viene espres­sa anche dal diret­tore gen­erale Ange­lo Fos­chi­ni. «I nos­tri repar­ti stan­no gra­data­mente poten­zian­do le pro­prie attrez­za­ture e miglio­ran­do i servizi per gli uten­ti; questo del par­to dolce è sicu­ra­mente un altro tra­guar­do rag­giun­to al quale se ne aggiunger­an­no degli altri: uno sfor­zo con­tin­uo del nos­tro per­son­ale per rag­giun­gere liv­el­li di eccel­len­za delle prestazioni che va apprez­za­to». Ma ci sono altre novià in vista nel­la mater­nità del «Monte Croce». In questi giorni sono com­in­ciati alcu­ni lavori di ristrut­turazione e ammod­er­na­men­to del repar­to. Lavori che riguardano prin­ci­pal­mente il Nido e che, una vol­ta ulti­mati, con­sen­ti­ran­no alle mamme di pot­er accedere lib­era­mente e in qual­si­asi ora per accud­ire i pro­pri pic­coli. «Inevitabil­mente — avverte però Pig­natel­li — potran­no ver­i­fi­car­si alcu­ni dis­a­gi come la riduzione dei posti let­to, ma cer­ta­mente non inter­romper­an­no la con­ti­nu­ità del servizio e del­l’as­sis­ten­za alle nos­tre pazi­en­ti con la pro­fes­sion­al­ità che ha sem­pre dis­tin­to il per­son­ale». Gli inter­ven­ti dovreb­bero con­clud­er­si in poco tem­po, comunque fino­ra non si sono reg­is­trati incon­ve­ni­en­ti per le mamme e per i loro pic­coli. Inoltre, il repar­to, mal­gra­do la cron­i­ca caren­za di per­son­ale, riesce ugual­mente a garan­tire tut­ta l’as­sis­ten­za pre­vista. Ieri, nel frat­tem­po, la neo par­la­mentare del Nuo­vo Psi, Chiara Moroni, ha vis­i­ta­to l’ospedale desen­zanese e ha incon­tra­to il diret­tore gen­erale Fos­chi­ni. La fres­ca seg­re­taria del­la Com­mis­sione Affari sociali e San­ità del­la Cam­era ha rac­colto una serie di ele­men­ti utili alla val­u­tazione del futuro ospedale di Roè Vol­ciano e ha con­clu­so: «Desen­zano fun­ziona bene, ha buoni repar­ti e servizi, e andrebbe incen­ti­va­to, ma anche l’ospedale di Gavar­do, il cui baci­no di uten­za è vas­to, va potenziato».