Il film "Miele", mercoledì e giovedì nella sala della comunità in via Rosmini.

Il piacere del cinema, a Riva del Garda

30/09/2013 in Cinema
Di Redazione

Per la rasseg­na «Il piacere del cin­e­ma» si proi­et­ta mer­coledì 2 e giovedì 3 otto­bre nel­la sala del­la comu­nità in via Ros­mi­ni a Riva del Gar­da il film di Vale­ria Goli­no «Miele», con Jas­mine Trin­ca, Car­lo Cec­chi, Libero De Rien­zo, Iaia Forte. Genere dram­mati­co, dura­ta un’o­ra e 26 minu­ti, pro­duzione Fran­cia e Italia 2013. L’inizio è alle ore 21, l’in­gres­so cos­ta 5 euro.

Lib­era­mente trat­to da «A nome tuo» di Mau­ro Covaci­ch, l’esordio nel lun­gome­trag­gio di Vale­ria Goli­no appar­tiene a quel­la cat­e­go­ria di rare pel­li­cole che van­no a fon­do in prob­lem­atiche sociali volu­ta­mente rimosse attra­ver­so il par­ti­co­lare di una sto­ria pri­va­ta. Opera sev­era, a volte resp­in­gente, for­nisce il ritrat­to di una trentenne che tro­va sacrosan­to aiutare i malati ter­mi­nali ad abbre­viare un’agonia ormai oppos­ta al con­cet­to stes­so di vita: che sia per motivi per­son­ali o per con­vinzione inti­ma, entra per poco nel­la loro esisten­za, li aiu­ta a morire per poi tornare a una rou­tine car­i­ca di allena­men­ti fisi­ci.

Con­trap­pos­ta all’inerzia dei cor­pi dei malati è l’iperattività del­la don­na che vuole a tut­ti i costi sen­tire se stes­sa, cer­can­do di toglier­si la morte di dos­so, ass­apo­ran­do per poco una vital­ità che forse crede di non mer­itare. L’incontro con un anziano ingeg­nere, in questo sen­so, met­terà in dis­cus­sione le con­vinzioni del­la don­na e la coin­vol­gerà in un dial­o­go ser­ra­to lun­go il quale la relazione tra i due sem­br­erà infit­tir­si di sot­tin­te­si e ambi­gu­i­tà affet­tive.

La rasseg­na cin­e­matografi­ca è pro­pos­ta da Alto Gar­da Cul­tura, il Servizio di attiv­ità cul­tur­ali inter­co­mu­nale di Arco e Riva del Gar­da, in col­lab­o­razione con il Coor­di­na­men­to teatrale trenti­no.