Il pianeta rosso e le sue antiche acque

30/09/2000 in Curiosità
Di Luca Delpozzo
Dr. DADA & superEva

Un anno che dura 687 giorni ter­restri, un giorno che dura 24 ore, 37 minu­ti e 23 sec­on­di, una tem­per­atu­ra media di ‑23° C ed una grav­ità di poco più di un ter­zo di quel­la del­la Ter­ra, una debole atmos­fera com­pos­ta in min­i­ma parte da argon, azo­to, ozono e vapore acqueo e per il 95 per cen­to di anidride car­bon­i­ca, i poli cop­er­ti di anidride car­bon­i­ca ghi­ac­cia­ta e sta­gion­ali tem­peste di sab­bia. Questo è Marte, il Piane­ta Rosso che con il suo carat­ter­is­ti­co suo­lo sol­ca­to da lunghi canali ha sem­pre sti­mo­la­to le nos­tre fan­tasie fan­ta­sci­en­ti­fiche. Forse 5 mil­iar­di di anni fa, quan­do si è for­ma­to, c’er­a­no tut­ti i pre­sup­posti per­ché vi nascesse la vita. Oggi l’anal­isi dei mete­ori­ti e delle roc­ce rac­colte nel 1977 dal Sojourn­er accred­i­ta tali teorie per­ché sem­bra sem­pre più prob­a­bile che il piane­ta fos­se ric­co di acqua, ter­reno fer­tile per la nasci­ta di forme viven­ti. Le ultime notizie, dif­fuse per pri­mo dal sito Space.com, riguardano le fotografie fat­te dal­la son­da Glob­al Sur­vey­or: al cen­tro di una valle lun­ga oltre 2.000 kilo­metri e pro­fon­da anche 8, nel­la zona chia­ma­ta Can­dor Chasm, si vedono fes­sure dalle quali sem­bra uscire acqua che poi velo­ce­mente evapora.