Qui sorge una riserva naturale orientata

Il Piano

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Di Luca Delpozzo
(g.b.)

Numerosi gli inter­ven­ti pre­visti per il risana­men­to e la riqual­i­fi­cazione del baci­no idri­co rap­p­re­sen­ta­to dal laghet­to del Frassi­no che, pre­cisa il Piano di val­oriz­zazione ambi­en­tale, «di super­fi­cie di cir­ca 325 mila metri quadri, di pro­pri­età dema­niale, ver­rà clas­si­fi­ca­to come zona sot­to­pos­ta a regime di ris­er­va nat­uale ori­en­ta­ta, in virtù delle eccezion­al­ità dei val­ori nat­u­ral­is­ti­ci ed ambi­en­tali da riqual­i­fi­care e con­ser­vare». «La con­ser­vazione delle com­po­nen­ti ambi­en­tali», si legge nel doc­u­men­to, «avver­rà medi­ante sorveg­lian­za ed ori­en­ta­men­to sci­en­tifi­co del proces­so evo­lu­ti­vo, final­iz­za­to all’inversione del proces­so degen­er­a­ti­vo delle acque (eutrofia); gli inter­ven­ti di restau­ro del cor­po idri­co saran­no attuati attra­ver­so la riqual­i­fi­cazione dei cor­si d’acqua immis­sari (fos­so Gior­dano e fos­so Palu­dano) e dei fos­si emis­sari (Rielo e Muli­no), che preve­da l’asporto dei sed­i­men­ti, il con­sol­i­da­men­to delle sponde e il taglio con­trol­la­to del­la veg­e­tazione lacus­tre (can­neto)». «Sarà pre­vista idonea ossi­ge­nazione delle acque attra­ver­so l’asporto (emun­zione) selet­ti­vo delle acque dei fon­dali; dovrà essere pre­vista la cat­tura sis­tem­at­i­ca delle nutrie medi­ante trap­po­lag­gio, in accor­do con il cor­po fore­stale del­lo Sta­to e con la Provin­cia di Verona; l’accesso a tale zona ver­rà lim­i­ta­to alle per­sone autor­iz­zate per motivi di osser­vazione, ricer­ca sci­en­tifi­ca e com­pi­ti ammin­is­tra­tivi; l’attività vena­to­ria è vieta­ta, deroghe a tale divi­eto potran­no essere dis­poste nel caso di fenomeni degen­er­a­tivi delle specie o sovrap­popo­la­men­to; la a motore non è con­sen­ti­ta, eccezione fat­ta per gli inter­ven­ti di riqual­i­fi­cazione ambientale».

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