Dai tempi di sistemazione della pavimentazione dipendono le sorti di mercatini, gare sportive e rassegne floreali Manifestazioni a rischio se non si ripristina il «salotto» di Arco

Il piazzale rovinato inguaia il carnevale

09/02/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gianluca Marcolini

Si dovreb­bero conoscere domani i des­ti­ni di piaz­za­le Segan­ti­ni, il «salot­to buono» di Arco che da un mese a ques­ta parte è ridot­to ad una serie di orrip­i­lan­ti salis­cen­di. Oltre a chiarire ogni respon­s­abil­ità, il ver­tice in munici­pio servirà anche per delin­eare l’in­ter­ven­to di ripristi­no. Che dovrà essere il più celere pos­si­bile per non met­tere a repen­taglio le numerose inizia­tive in programma.Accertata la diag­nosi occorre, ora, sta­bilire la cura gius­ta per ridare al piaz­za­le l’aspet­to orig­i­nale. Sono essen­zial­mente due le strade che si para­no davan­ti ai tec­ni­ci e agli ammin­is­tra­tori comu­nali. Due ipote­si diame­tral­mente opposte, sep­pur acco­mu­nate dal medes­i­mo obi­et­ti­vo: risis­temare il piaz­za­le dan­neg­gia­to. La pri­ma soluzione prevede la mes­sa in ripristi­no delle pias­tre “sboc­ciate” men­tre la sec­on­da la sos­ti­tuzione del­l’at­tuale pavi­men­tazione con i cosid­det­ti “bologni­ni”, la pietra che carat­ter­iz­za la gran parte delle piazze del­la Busa. Dal­la dis­cus­sione di domani dovran­no emerg­ere, per forza di cose, indi­cazioni pre­cise sul­la tipolo­gia d’in­ter­ven­to da adottare. Optan­do per la risis­temazione delle pias­tre esisten­ti si dovrà met­tere in con­to una tem­p­is­ti­ca piut­tosto lun­ga vis­to che bisogn­erà rifare il mas­se­to e la solet­ta sot­tostante nonché cementare le pias­tre una ad una. Un pro­ced­i­men­to labo­rioso che neces­siterà di diverse set­ti­mane di lavoro. Se si sceglierà, come sem­bra, ques­ta stra­da (tornare indi­etro sarebbe come ammet­tere di aver com­pi­u­to, a suo tem­po, delle scelte sbagli­ate), anziché sos­ti­tuire le pias­tre con i bologni­ni che sono più sem­pli­ci, eco­nomi­ci e veloci da posare oltre che imper­me­abili e sicuri, piaz­za­le Segan­ti­ni rimar­rà un cantiere aper­to per molto tem­po e finirà inevitabil­mente per guastare la fes­ta a molte inizia­tive e man­i­fes­tazioni in pro­gram­ma nei prossi­mi mesi. Ad incom­in­cia­re dal Gran che sul «salot­to buono» del­la cit­tà avrebbe in pro­gram­ma, per il 23 feb­braio, la sfi­la­ta ded­i­ca­ta ai bam­bi­ni. Comunque vada, a meno di clam­orosi mira­coli, Marchi e soci saran­no costret­ti a traslo­care da qualche altra parte. Ma se non si inter­ver­rà rap­i­da­mente anche altre inizia­tive rischi­ano grosso. Tra queste la «Piaz­za dei Sapori», la fiera gas­tro­nom­i­ca pre­vista per la fine di mar­zo in piaz­za­le Segan­ti­ni e din­torni a cui farà segui­to, il 6 aprile, la quar­ta edi­zione del­l’Ar­co Bike Nature, la gara di moun­tain bike con parten­za ed arri­vo su piaz­za­le Segan­ti­ni. Sen­za scor­dar­si, poi, degli appun­ta­men­ti flo­re­ali di «Arco Fiori», con piaz­za­le Segan­ti­ni ful­cro del­la rasseg­na, e del Giro d’I­talia che a mag­gio farà tap­pa ad Arco.

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