Nella notte su lunedì, strapazzato dai temporali e dal ventaccio furibondo, l'ultimo pioppo che resisteva nel centro del cortile nord del liceo Maffei ha ceduto un ramo.

Il pioppo del liceo Maffei è arrivato al capolinea: troppi anni

22/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Nel­la notte su lunedì, stra­paz­za­to dai tem­po­rali e dal ven­tac­cio furi­bon­do, l’ul­ti­mo piop­po che resiste­va nel cen­tro del cor­tile nord del liceo Maf­fei ha cedu­to un ramo. Quan­do sono arrivati, il lunedì mat­ti­na alla soli­ta ora a riaprire la scuo­la, si sono accor­ti che lo spazio ver­so la palestra era ostru­ito da ramaglie e foglie: in alto, dove il tron­co grosso si riparte in una sel­va di minori, il seg­no del­la muti­lazione, uno strap­po appariscente nel leg­no. E’ segui­to il con­sul­to e la sen­ten­za di con­dan­na: l’al­bero, già vec­chio (qual­cun lo riconosce, ten­ero vir­gul­to, in un’an­ti­ca istan­ta­nea, apparsa sul­l’an­nuario del liceo, e scat­ta­ta all’e­poca del­la costruzione del­l’ed­i­fi­cio, allo­ra ospedale per la trup­pa aus­troun­gar­i­ca di stan­za a Riva) dovrà essere abbat­tuto, ha fini­to il suo ciclo vitale, a las­cia­r­lo lì non farà che spap­po­lar­si pez­zo dopo pez­zo. Il pri­mo inter­ven­to di moto­sega è sta­to effet­tua­to dal­la gia­r­dine­r­ia comu­nale che ha capi­toz­za­to il piop­po come in pri­mav­era, taglian­do tut­ti i rami e las­cian­do solo il tron­co cen­trale, mis­ero mon­cone sen­za futuro. Il taglio alla base dovrebbe essere ris­er­va­to alla provin­cia pro­pri­etaria del ter­reno e del­l’al­bero. Per ora è garan­ti­ta l’in­co­lu­mità di chi tran­si­ta: pochi per adesso, cer­ta­mente più numerosi fra poche set­ti­mane, quan­do ripar­tirà l’an­no scolastico.