BORELLI: “DOPO DECENNI DI STERILI POLEMICHE GIUNGONO FINALMENTE PER LE POPOLAZIONI DELL’ALTO LAGO E DELLA VALLE SABBIA 31.5 MILIONI D’EURO PER AMPLIARE L’OSPEDALE DI GAVARDO. TRAMONTA DEFINITIVAMENTE L’IPOTESI DI REALIZZARE UN OSPEDALE NUOVO A ROE’ VOLC

Il Pirellone ha approvato la delibera annunciata dall’assessore Cè

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Di Luca Delpozzo

Ce l’abbiamo fat­ta!”. Con un’escla­mazione, uno degli art­efi­ci di ques­ta vit­to­ria per le popo­lazioni dell’Alto Gar­da e del­la Valle Sab­bia, il Diret­tore Gen­erale Mau­ro Borel­li -, ha salu­ta­to la notizia del­la delib­era con cui la ha stanzi­a­to 31,5 mil­ioni d’euro (vale a dire 61 mil­iar­di delle vec­chie lire) per l’ampliamento dell’Ospedale di Gavar­do. Diret­tore, rius­cire a portare a “casa” 31,5 mil­ioni d’euro, dopo diverse promesse rimaste solo sul­la car­ta, non è sta­to facile. La si può con­sid­er­are una sua vittoria?“Assolutamente no, per­ché ques­ta è la vit­to­ria di tut­ti i cit­ta­di­ni dell’Alto Gar­da e del­la Valle Sabbia”.Ad ogni modo non è sta­to facile. E’ così?“Proprio così. Quan­do il pri­mo gen­naio del 2003 sono arriva­to qua a Desen­zano, il prob­le­ma dell’Ospedale nuo­vo a Roè Vol­ciano tene­va ban­co da decen­ni. La ques­tione, appe­na mes­so piede in AOD, mi è sta­ta pos­ta imme­di­ata­mente in tut­ta la sua com­p­lessità. Su ques­ta sto­ria sono sta­ti ver­sa­ti quin­tali d’inchiostro e, haimé, dette davvero molte impre­ci­sioni. Para­dos­salmente, l’attuale situ­azione eco­nom­i­ca non pro­prio flori­da è sta­ta molto fun­zionale per rag­giun­gere ques­ta soluzione”.In che sen­so funzionale?“Perché aven­do a dis­po­sizione un finanzi­a­men­to insuf­fi­ciente per la real­iz­zazione di un nuo­vo ospedale come quel­lo prospet­ta­to a Roè Vol­ciano, dal val­ore prospet­ta­to di oltre 60 mil­ioni euro quan­do, invece, ne ser­vivano qua­si il doppio (cir­ca 110 mil­ioni d’euro), era una real­iz­zazione in prat­i­ca impos­si­bile poiché, il finanzi­a­men­to che la regione pote­va garan­tire, ammon­ta­va a soli 29 mil­ioni d’euro. Quin­di, per rispon­dere alle neces­sità del ter­ri­to­rio sen­za cor­rere il ris­chio di perdere il finanzi­a­men­to, ci trovava­mo a dover pren­dere una deci­sione dif­fi­cile quan­to impor­tante. Quin­di abbi­amo deciso di con­sultare il territorio”.Con il pro­to­col­lo d’intesa del set­tem­bre del 2003, esatto?“Proprio così. La notizia del­la delib­era regionale sull’ampliamento dell’Ospedale di Gavar­do ha avu­to due car­di­ni su cui pog­gia­re: il pri­mo, sicu­ra­mente, con­sis­te­va nel fat­to che l’ampliamento, oltre a non neces­sitare d’ulteriori fon­di, è una soluzione che garan­tisce la richi­es­ta d’assistenza di un baci­no d’utenza di oltre 130.000 abi­tan­ti; il sec­on­do, sicu­ra­mente il più impor­tante, è che abbi­amo volu­to chiedere al ter­ri­to­rio di esprimer­si su ques­ta soluzione. Bene, anche se in pas­sato, forse solo per fare del­la polem­i­ca stru­men­tale, in molti si sono dimen­ti­cati di quel­lo che i Comu­ni han­no det­to su ques­ta soluzione, desidero ricor­dare che il 94% ha det­to sì all’ampliamento dell’Ospedale di Gavar­do. Dato che ulti­ma­mente da più par­ti si chiede, quan­do le isti­tuzioni dis­cu­tono di ques­tioni impor­tan­ti che inter­es­san­do diret­ta­mente le popo­lazioni locali, qui è sta­to fat­to e la rispos­ta mi sem­bra sia sta­ta più che elo­quente: per le popo­lazioni dell’Alto Gar­da e del­la Valle Sab­bia l’istituzione han­no stanzi­a­to 31 mil­ioni e mez­zo d’euro per garan­tire loro un’assistenza san­i­taria adegua­ta. Il resto, davvero, mi sem­bra aria fritta”.Eppure qual­cuno riesce anco­ra a polem­iz­zare. Cosa ne pensa?“Questo è uno dei mali del­la polit­i­ca ital­iana, ma nel caso di Gavar­do a me sem­bra un fat­to più che altro fisiologico”.In che senso?“La notizia del­la delib­era regionale è giun­ta nel pieno di una cam­pagna elet­torale in cui sono in molti che, pur di ritagliar­si un po’ di spazio in questi ulti­mi giorni pri­ma del voto, si las­cian­do andare ad un trasformis­mo fors­en­na­to ed a val­u­tazioni super­fi­ciali e prive d’ogni fon­da­men­to. Il buon sen­so, invece, dovrebbe spin­gere un po’ tut­ti a pren­dere atto del­la buona notizia, e oltre 60 mil­iar­di delle vec­chie lire lo sono sicu­ra­mente, ma soprat­tut­to di guardare al futuro del­la san­ità in Alto Gar­da ed il Valle Sabbia”.Si sta forse rifer­en­do ad un’altra ques­tione spin­osa qual è quel­la dell’Ospedale di Salò?“La situ­azione dell’Ospedale di Salò, com’è noto, si trasci­na ormai da decen­ni e, dopo il colpo duris­si­mo del ter­re­mo­to del 2004, dev’essere affronta­ta com’è accadu­to per Gavar­do man­te­nen­do però ben ferme le esi-gen­ze del ter­ri­to­rio. Come ho gia avu­to modo di dire, l’idea è quel­la di costru­ire una “Cit­tadel­la del­la Salute” in ges­tione pub­bli­ca-pub­bli­ca (cioè con il coin­vol­gi­men­to dei due ospedali pub­bli­ci del­la zona, cioè Fasano e Salò) o pub­bli­co-pri­va­ta con­fer­en­do a quest’ultima la ges­tione dell’immobile di Salò, il cui val­ore di ven­di­ta più i 44 posti let­ti riabil­i­ta­tivi dell’AOD, cos­ti­tuireb­bero la quo­ta di parte­ci­pazione dell’Azienda Ospedaliera nel­la nascente Fon­dazione. Per il cam­bi­a­men­to del­la des­ti­nazione urban­is­ti­ca del­lo sta­bile dell’Ospedale, sarà l’Amministrazione comu­nale salo­di­ana a sceglier­la anche se, come cit­tadi­no e non come Diret­tore Gen­erale, mi piac­erebbe che una parte del­lo stori­co ospedale salo­di­ano diven­tasse la sede di con­gres­si ed espo­sizioni. Ad ogni modo, il mio tra­guar­do è quel­lo di costru­ire un Ospedale riabil­i­ta­ti­vo di almeno 120 posti let­to più i poliambu­la­tori, la diag­nos­ti­ca ed i pun­ti pre­lie­vo anche se, il sog­no, è aver­lo per 180 posti let­to…. in prat­i­ca come quel­lo che dove­va essere l’Ospedale di Roè Vol­ciano, ma real­iz­za­to a Bar­bara­no di Salò con i let­ti riabil­i­ta­tivi di due aziende pub­bliche (Spedali Civili ed AOD) e del pri­va­to che potrà entrare nel­la Fon­dazione come vinci­tore di una gara ad evi­den­za pubblica”Direttore, un’altra grande sfi­da. Ha altro d’aggiungere?“Assolutamente sì. Desidero innanzi tut­to ringraziare i Sin­daci che han­no sostenu­to l’idea d’ampliare l’Ospedale di Gavar­do, poi i molti col­lab­o­ra­tori che han­no lavo­ra­to sen­za sos­ta per ren­dere fat­tile ques­ta soluzione e, infine, ringraziare, nel­la per­sona dell’assessore alla San­ità Alessan­dro Cè, la regione Lom­bar­dia che ci ha sem­pre sostenu­to in ques­ta battaglia”.

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