Nasce la flotta del Mincio e del Po, una sola, dopo essere stata per anni divisa su due fronti concorrenziali.

Il Po e il Mincio, fratelli di Flotta

21/01/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Nasce la flotta del Mincio e del Po, una sola, dopo essere stata per anni divisa su due fronti concorrenziali. Ora si chiama Montonavi Andes Negrini, risultato dell’accordo che ha dato vita a una cooperativa tra la Motonavi Andes e la Navigazione Fluviale Turistica, peraltro accomunate dall’origine familiare e dal cognome:Negrini. Ecco quindi navigare sotto la stessa bandiera le motonavi Andes 2000 (portata 550 passeggeri), Sebastiano N. (270), Andes I (252), Andes II (192). più il catamarano Virgilio (200). Sono unità che viaggiano intorno ai 15 nodi (25 km all’ora) le motonavi, e a 25 km nodi il catamarano. La Andes 2000 è attrezzata con ristorante di bordo e salone climatizzato da 200 coperti, trasformabile in aula congressuale. Quella del turismo fluviale non è una componente trascurabile nel panorama generale, considerando che nel 1999 sulle 5 unità hanno navigato oltre lOOmila passeggeri. Presentando la cooperativa il presidente Giuliano Negrini e il vice Gabriele Negrini hanno delineato i programmi 2000, soprattutto dal punto di vista delle novità. La più importante è rappresentata dalla prospettiva che finalmente sembra aprirsi di navigare sul più affascinante dei tre laghi mantovani, il Superiore: è in avanzata progettazione un battello da 60 posti a propulsione elettrica, di impatto ambientale compatibile e che riceverà supporti energetici di tipo solare ed eolico.Si sta completando invece nei famosi cantieri navali Rossi di Viareggio-Pisa l’allestimento in motonave rapida dello Challenger: un mezzo che viene dall’off-shore, impegnato in passato nel tentativo di record oceanico per il Nastro Azzurro di velocità. Nella continuità dell’esercizio tradizionale le cinque unità della Motonavi Andes Negrini seguiranno sempre gli itinerari padani da Cremona alla Laguna Vene-ta, a Venezia e al Delta, oltre a far conoscere i valori ambientali dei laghi di Mantova e del parco del Mincio, spingendosi però anche ai litorali romagnoli e con il progetto di arrivare in Adriatico anche seguendo l’idrovia Fissero-Tartaro-Canal Bianco.

Renzo Dall'Ara
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