E' la prima volta da almeno vent'anni!

Il Prefetto di Brescia incontra i sindaci della Valtenesi

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Di Luca Delpozzo

Ho let­to sui gior­nali delle polemiche in cor­so in questo comune, dico subito che la mia pre­sen­za qui è dovu­ta uni­ca­mente ad un incon­tro con i sin­daci del­la Valte­n­e­si ed i suoi cit­ta­di­ni per cer­care di capire meglio questo inter­es­sante “prog­et­to sicurez­za” in fase di attuazione. Sarò anche disponi­bile a sen­tire le varie prob­lem­atiche che attanagliano ques­ta bel­lis­si­ma zona del ”. Cosi si è pre­sen­ta­to l’altra mat­ti­na, poco dopo le ore 12, il Prefet­to di Bres­cia Anna Maria Can­cel­lieri Pel­lu­so, ai 7 sin­daci del­la Valte­n­e­si, tut­ti con fas­cia tri­col­ore e al numero­sis­si­mo pub­bli­co, forze dell’Ordine com­p­rese, che assiepa­va la sala con­sil­iare del comune di Pueg­na­go. Una pre­sen­za isti­tuzionale det­ta­ta sopratut­to dal­la volon­tà, pub­bli­ca­mente espres­sa, di vol­er dare fidu­cia a tut­ti quan­ti nelle isti­tuzioni e sopratut­to nel­la sicurez­za pub­bli­ca. “Sono 17 anni che fac­cio il sin­da­co ha affer­ma­to il sin­da­co di Maner­ba , e non ricor­do di avere mai vis­to la pre­sen­za di un Prefet­to a con­tat­to e con­fron­to con i sin­daci!”. E per col­oro che ave­vano da subito, dal­la notizia di ques­ta pre­sen­za data dal­lo stes­so sin­da­co di Pueg­na­go, , nel cor­so dell’incontro volu­to per spie­gare sia le sue dimis­sioni che il rel­a­ti­vo ritiro delle stesse, defini­to inac­cetta­bile ques­ta pre­sen­za ritenu­ta “di parte”, ossia a sosteg­no del­la Giun­ta Com­in­ci­oli, han­no dovu­to fare dietrofront. Analo­ga situ­azione anche per col­oro che affer­ma­vano che il prefet­to di Bres­cia sta­mani (ieri, per il let­tore) non sarebbe arriva­to. Invece la Sig­no­ra è arriva­ta e si è pure fer­ma­ta ad un incon­tro ris­er­va­to con i 7 sin­daci e suc­ces­si­va­mente anche a colazione in un ris­torante del­la zona. La stes­sa Lau­ra Marsadri, pre­sente in sala e pronta per un even­tuale suo inter­ven­to, ma al pub­bli­co non era­no sta­ti pre­visti spazi per inter­ven­ti, ha provve­du­to a con­seg­nare al Prefet­to una nota in cui scrive che “Noi tut­ti, in effet­ti, immag­i­nava­mo che essa (la vista ndr) fos­se det­ta­ta da altre ragioni e non cos­ti­tuisse, da parte Sua, una man­i­fes­tazione di sol­i­da­ri­età, sin­to­nia o sim­pa­tia per il Sin­da­co di Pueg­na­go, per la sua mag­gio­ran­za, per il suo oper­a­to, per le sue recen­ti dimis­sioni poi revo­cate, e, nel con­tem­po, non rap­p­re­sen­tasse un atto da inten­der­si come dis­ap­provazione per l’operato del Comi­ta­to in dife­sa di Pueg­na­go del Gar­da, addi­ta­to dal Sin­da­co quale respon­s­abile dei con­tinui attac­chi a lui ed alla sua ammin­is­trazione. Ci ram­mar­i­ca, tut­tavia, che il nos­tro Sin­da­co — pros­egue la nota – con com­por­ta­men­ti ogget­tivi, abbia stru­men­tal­iz­za­to la Sua vista, ingeneran­do nell’opinione pub­bli­ca la con­vinzione che la medes­i­ma fos­se moti­va­ta dalle ragioni di cui sopra”. Dal can­to suo il sin­da­co Com­in­ci­oli, nel suo inter­ven­to intro­dut­ti­vo e di salu­to, ave­va sot­to­lin­eato come la pre­sen­za dei sin­daci del­la Valte­n­e­si volesse “con­fer­mare l’impegno che ci vede pro­tag­o­nisti per real­iz­zare veri prog­et­ti di col­lab­o­razione fra i sette comu­ni. Le sono par­ti­co­lar­mente gra­to per­sonal­mente per aver volu­to dimostraci la Sua disponi­bil­ità ad ascoltare le dif­fi­coltà di un Sin­da­co e di un ammin­is­trazione costan­te­mente bersagli­a­ta dal com­por­ta­men­to sceller­a­to di alcu­ni sogget­ti che vogliono desta­bi­liz­zare ques­ta ammin­is­trazione facen­dola apparire come un asso­ci­azione a delin­quere. Ma las­ci­amo le cose spi­acevoli al loro des­ti­no per pas­sare alla ragione del­la Sua visi­ta che – ha affer­ma­to Gian­fran­co Com­in­ci­oli – si basa sul deside­rio di conoscere ques­ta realtà garde­sana a Lei poco conosci­u­ta”. E dopo una panoram­i­ca sul­la realtà di Pueg­na­go e del­la Valte­n­e­si il sin­da­co di maler­ba ha illus­tra­to al Prefet­to il prog­et­to “Valte­n­e­si sicu­ra” un prog­et­to che, come det­to, ha affas­ci­na­to il Prefet­to al pun­to di affer­mare la sua disponi­bil­ità ad ulte­ri­ori incon­tri e soprat­tut­to a far si che tutte le forze dell’ordine, col­la­bori­no atti­va­mente per ques­ta realtà, uni­ca nel suo genere in Italia. Gian­car­lo Alle­gri infine ha affronta­to il tema-prob­le­ma del­la e del­la sicurez­za del cit­tadi­no. “Alcu­ni pae­si vedono il loro ter­ri­to­rio taglia­to in due dal­la statale che l’attraversa, un taglio non solo geografi­co ma anche fra la men­tal­ità stes­sa degli abi­tan­ti. Le nos­tre strade non sono strade ad alto scor­ri­men­to ma ben­sì strade che dovran­no diventare panoramiche. Occorre che oltre ad una col­lab­o­razione stret­ta fra Ammin­is­trazioni e Forze dell’ordine, si real­izzi­no quelle strut­ture che pos­sano ren­dere sicuro, tan­to il res­i­dente quan­to il tur­ista, il per­cor­rerle. Occorre lim­itare gli acces­si, creare rota­to­rie e soprat­tut­to lim­i­tarne la veloc­ità: troppe sono le cro­ci dis­sem­i­nate sulle nos­tre strade! Mag­gior sicurez­za quin­di per il cit­tadi­no. Da noi la nos­tra gente era abit­u­a­ta da almeno cinquant’anni a dormire con le porte aperte, sen­za alcun prob­le­ma, porte che adesso peri­odica­mente ven­gono vio­late, cosi come pure l’intimità familiare”.

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