In occasione della festa del patrono. Da giovane ha frequentato il liceo «Tumminelli» a Gardone Riviera

Il premio Gasparo al cardiochirurgo Mario Viganò

10/11/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
SE.ZA.

 In occa­sione del­la fes­ta del patrono, S.Carlo, il sin­da­co di Salò Bar­bara Bot­ti ha con­seg­na­to il pre­mio Gas­paro al 71enne car­diochirur­go Mario Viganò, che, orig­i­nario di Ses­to S.Giovanni, da gio­vane si trasferì con la famiglia sul lago, fre­quen­tan­do il Liceo clas­si­co al Tum­minel­li di Gar­done Riv­iera. Pro­prio un suo vec­chio com­pag­no di scuo­la, Vin­cen­zo Chi­mi­ni, asses­sore a Toscolano Mader­no, ex pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana par­co, ne ha ricorda­to la lun­ga e pres­ti­giosa car­ri­era: la spe­cial­iz­zazione a Pari­gi, i 1.300 trapi­anti (967 di cuore, 37 di cuore-pol­mone, 142 di pol­mone sin­go­lo, 154 doppio), 25mila inter­ven­ti car­dio-coro­nar­i­ci, 781 pub­bli­cazioni sci­en­ti­fiche, il rag­giung­i­men­to del­la cat­te­dra uni­ver­si­taria, le onori­f­i­cen­ze. Al S.Matteo di Pavia Viganò dirige un’unità dota­ta di 4 sale oper­a­to­rie, con 33 posti let­to e 14 in ter­apia intensiva.«E’ un pro­fes­sion­ista del cuore — ha det­to il sin­da­co -. Aggius­ta, sos­ti­tu­isce, sper­i­men­ta. E’ un luminare ma, soprat­tut­to, un grande medico, che con­tin­ua a entu­si­as­mar­si. In un’intervista ha gius­ta­mente sostenu­to che in ques­ta attiv­ità non bisogna fer­mar­si mai, e non accon­tentar­si dei tra­guar­di rag­giun­ti. La munic­i­pal­ità gli con­ferisce il pre­mio più pres­ti­gioso». Che, in un cer­to sen­so, assomiglia all’Ambrogino di .«Un riconosci­men­to che mi riem­pie di com­mozione e orgoglio — ha rispos­to Viganò -, per­ché viene dal luo­go dove mi sono for­ma­to».

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