Continua a far parlare di sè la nuova Variante al P.R.G. del comune di Monzambano

Il PRG di Monzambano

20/04/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Con­tin­ua a far par­lare di sè la nuo­va Vari­ante al P.R.G. del comune di Mon­zam­bano che prevede la costruzione di cir­ca 90 mila metri cubi di cemen­to, dei quali oltre 30 mila a Castel­laro Lagusel­lo . Dopo gli inter­ven­ti delle mino­ranze e la rispos­ta del­la mag­gio­ran­za, par­la il Prof. Emilio Crosato, Pres­i­dente del Comi­ta­to per il Par­co delle Colline Moreniche, uno degli art­efi­ci del­la con­ser­vazione e del­la popo­lar­ità di Castel­laro Lagusel­lo . :” Cer­ta­mente, nel pre­dis­porre ques­ta vari­ante non si è tenu­to con­to del­la pro­ce­du­ra pre­vista dal­la legge, pro­ce­du­ra che è chiara e non par­la di vari­anti gen­er­ali o sin­gole ma sem­plice­mente di vari­anti .La legge Regionale n° 1 del 2000 recita che il Comune pro­muove la parte­ci­pazione dei cit­ta­di­ni e il con­cor­so delle orga­niz­zazioni sociali ed eco­nomiche alla for­mazione delle vari­anti al P.R.G.. Ed inoltre il Comune deve indire pri­ma di pre­dis­porre la vari­ante speci­fiche con­sul­tazioni anche con Regione, Provin­cia ed altre ammin­is­trazioni inter­es­sate. Sec­on­do quel­lo che risul­ta e’ man­ca­ta invece per quan­to riguar­da Mon­zam­bano, a dif­feren­za di quan­to è sta­to fat­to da altri comu­ni del­la zona, qual­si­asi for­ma di con­sul­tazione pre­ven­ti­va. Per Castel­laro poi , si è fat­to uno stu­dio sulle reali neces­sità del­la popo­lazione, dato che se ne prevede addirit­tura il rad­doppio ? Quale è l’interesse pub­bli­co che sot­tende a queste scelte ? Il ter­ri­to­rio non può essere mer­can­teggia­to e van­no atten­ta­mente val­u­tate le con­seguen­ze irre­versibili che pos­sono provo­care trasfor­mazioni che non sem­bra­no tenere in alcun con­to i val­ori di un’area di gran­dis­si­mo pre­gio come quel­la di Castel­laro, Sito di impor­tan­za comu­ni­taria, uno dei borghi più bel­li d’Italia. Non è pos­si­bile accettare che l’immagine di qual­ità che Castel­laro si è con­quis­ta­ta in questi anni ven­ga irri­me­di­a­bil­mente com­pro­mes­sa dalle scelte del­la Ammin­is­trazione comu­nale di turno. L’im­mag­ine pos­i­ti­va di Castel­laro va sal­va­guar­da­ta, non sfrut­ta­ta per fini spec­u­la­tivi. Occorre coeren­za tra ciò che si procla­ma ogni momen­to “Castel­laro é uno dei borghi più bel­li d’Italia” e le scelte con­crete che l’Amministrazione fa. E’ sem­plice­mente ridi­co­lo gius­ti­fi­care 30.000 metri cubi di cemen­to in più nec­es­sari, sec­on­do gli attuali Ammin­is­tra­tori, per “mascher­are” 3 pic­coli capan­noni, costru­iti 30 anni fa dal­la locale coop­er­a­ti­va di arti­giani. A propos­i­to di coeren­za voglio ricor­dare la man­ca­ta cos­ti­tuzione del Comune di Mon­zam­bano pres­so il TAR di Bres­cia per difend­ere la Ris­er­va nat­u­rale ed il suo piano di ges­tione, il ricor­so ger­ar­chico sem­pre del Comune con­tro il decre­to emes­so dal­lo Sta­to di un vin­co­lo di rispet­to delle mura e del bor­go di Castel­laro ed ora ques­ta enorme ed ingius­ti­fi­ca­ta pre­vi­sione di nuove aree res­i­den­ziali sen­za per­al­tro pre­oc­cu­par­si se queste abbiano inci­den­za sul­la Ris­er­va di Castel­laro, se rispon­dano davvero alle esi­gen­ze di Castel­laro o non ser­vano soltan­to a favorire appeti­ti speculativi.Il Comi­ta­to per il Par­co delle Colline moreniche, come ha già fat­to per altri Comu­ni del­l’An­fiteatro moreni­co del Gar­da, si adop­er­erà per­chè questo ter­ri­to­rio che con­ser­va anco­ra stra­or­di­nari val­ori ambi­en­tali, pae­sag­gis­ti­ci e mon­u­men­tali non ven­ga ulte­ri­or­mente depreda­to e distrutto”.