l Cesare delle Rolls Royce dell’acqua pilota, collaudatore e genio dei motori

Il proprietario della nautica Casarola di Peschiera si racconta

Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

Cesare Casaro­la, pres­i­dente e tito­lare del­la Nau­ti­ca Casaro­la, azien­da che ha sede a Peschiera e dispone dei boats ser­vice di Pacen­go e Olbia, detiene due record: a 18 anni è sta­to nom­i­na­to, da Car­lo Riva in per­sona, respon­s­abile del pri­mo boats ser­vice al mon­do del­la Riva, che fu inau­gu­ra­to a Gar­done Riv­iera nel 1959, e gestisce il più grande rimes­sag­gio d’Europa per yacht, che si tro­va in quel di Olbia. Cesare Casaro­la ha inizia­to presto a lavo­rare: «Ave­vo 12 anni quan­do sono entra­to nell’officina di mio zio Attilio Casaro­la a Salò». Un po’ di gavet­ta e poi spic­ca il volo: «A 18 anni sono diven­ta­to il capo offic­i­na del pri­mo boat ser­vice Riva del mon­do», ricor­da Casaro­la, «l’officina era a Gar­done Riv­iera a due pas­si dal Cas­inò e dal Vit­to­ri­ale, dimo­ra di D’Annunzio. Poi fui ingag­gia­to dal­la Car­ni­ti e Canali come pilota. Cor­re­vo con moto­scafi da 500 cav­al­li fuori bor­do. Per alcu­ni anni ho fat­to anche il col­lauda­tore». All’attrazione per i più pres­ti­giosi moto­scafi, però, non riesce a resistere: «Il 16 luglio 1964 Car­lo Riva mi offrì la ges­tione del boat ser­vice Riva di . Il cantiere poi è sta­to trasfer­i­to a Peschiera. Nel frat­tem­po è sta­to inau­gu­ra­to il boat ser­vice di Olbia, il più grande d’Europa, che può ospitare barche oltre i 23 metri. Sul Gar­da, oltre all’officina di Peschiera, abbi­amo la base di nau­ti­ca di Pacen­go di Lazise, che tra poco potrà dis­porre di un nuo­vo por­to con un centi­naio di posti bar­ca. Siamo anche pre­sen­ti a Por­to Cer­vo, Por­to Roton­do Poltu Quatu, ed aprire­mo un nuo­vo boat ser­vice a Lavagna». «Quel­lo del­la nau­ti­ca è un set­tore molto dif­fi­cile da gestire», con­tin­ua Casaro­la, «a questo lavoro ho ded­i­ca­to tut­ta la vita e non lo cam­bierei con nes­sun altro». Casaro­la ha “rischi­a­to” di pren­dere il tim­o­ne del miti­co cantiere Riva di Sar­ni­co: «Non ho potu­to accettare questo pres­ti­gioso incar­i­co anche per­ché avrei las­ci­a­to sen­za gui­da la mia azien­da». Le barche d’epoca sono una grande pas­sione di Casaro­la: «Siamo spe­cial­iz­za­ti nel restau­ro di questi gioiel­li del­la nau­ti­ca. Ci arrivano richi­este da tut­to il mon­do. La lista d’attesa è lunghissi­ma». Il mito dei moto­scafi Riva, che parag­o­nati alle auto­mo­bili sono l’equivalente del­la Fer­rari e del­la Rolls Royce, è nato a Sar­ni­co (Berg­amo) sulle sponde del lago d’Iseo dove nel 1860 Pietro Riva fondò il cantiere. Il suc­ces­so com­mer­ciale dei Riva è inizia­to negli anni Cinquan­ta. Ne furono art­efi­ci Car­lo Riva e Gino Ger­va­soni. La pro­duzione in serie è inizia­ta con Ale a cui seguirono Tri­tone, Cor­saro e Scoiat­to­lo. Con Sebi­no la lin­ea di pro­duzione si svilup­pò ulte­ri­or­mente. Lo scafo più famoso è l’inimitabile Acquarama,8.02 metri di scafo in mogano, che è sta­to prodot­to dal 1963 al 1996. Molti per­son­ag­gi del jet set si sono mes­si al tim­o­ne delle barche Riva, soprat­tut­to negli anni del­la Dolce vita: Brigitte Bar­dot, Ira Furstem­berg, Re Hus­sein di Gior­da­nia, Gilbert Becaud, Kirk Dou­glas, Jean Paul Bel­mon­do, il principe Ranieri di Mona­co, Sophia Loren, il principe Sadrud­din Aga Khan, lo Sce­ic­co del Kuwait e quel­lo del Qatar, Alain Delon, Roger Vadim, Rita Hay­worth, Richard Bur­ton e Liz Tay­lor e la Principes­sa Mar­garet d’Inghilterra, solo per citarne alcu­ni. Nel 1971 la Riva è sta­ta acquis­ta­ta da una soci­età amer­i­cana. Poi è pas­sa­ta di mano diverse volte, gui­da­ta pri­ma da investi­tori ara­bi e poi dall’inglese Rolls Royce. Ora è tor­na­ta in mani ital­iane, fa parte del grup­po Fer­ret­ti, pres­ti­gioso mar­chio del­la cantieris­ti­ca nazionale.