LA 56a EDIZIONE CHIUDE CON UN BILANCIO RECORD: 25 MILA VISITATORI IN 4 GIORNI

Il pubblico conferma la popolarità senza rivali della Fiera del vino d

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Di Luca Delpozzo

Il pub­bli­co con­fer­ma la popo­lar­ità sen­za rivali del­la Fiera del di Polpe­nazze, che anche quest’anno è anda­ta in archiv­io con un bilan­cio pos­i­ti­vo: l’edizione numero 56, che ha con­sol­ida­to un ritorno alla tradizione dopo il rin­no­va­men­to del­la for­mu­la orga­niz­za­ti­va degli ulti­mi due anni, è sta­ta pre­mi­a­ta sia dai risul­tati che dai numeri. Sec­on­do le stime del Comi­ta­to Fiera, sono sta­ti oltre infat­ti 25 mila i vis­i­ta­tori che, com­pli­ci anche le con­dizioni cli­matiche pre-estive del­lo scor­so week­end, han­no affol­la­to il cen­tro stori­co di Polpe­nazze nei quat­tro giorni del­la Fiera.“Sono numeri impor­tan­ti, che ricor­dano quel­li delle edi­zioni storiche – spie­ga Giuseppe Tur­ri­na, pres­i­dente del Comi­ta­to Fiera -. L’af­flus­so è sta­to davvero supe­ri­ore alle aspet­ta­tive, ma siamo orgogliosi di pot­er affer­mare che la macchi­na orga­niz­za­ti­va del­la Fiera ha fun­zion­a­to a per­fezione. Nelle quat­tro gior­nate infat­ti non abbi­amo reg­is­tra­to inci­den­ti o prob­le­mi di sor­ta: e la cosa più impor­tante è che i pro­dut­tori abbiano trova­to il con­testo ide­ale per pro­porre i pro­pri prodot­ti e spie­gare la filosofia delle loro aziende”.Pienamente sod­dis­fat­ta anche l’amministrazione comu­nale, che sot­to­lin­ea il suc­ces­so sem­pre cres­cente del­la Corte degli Assag­gi, l’angolo delle degus­tazioni com­para­te delle varie tipolo­gie di vini del­la Doc Gar­da Clas­si­co (, , Bian­co, Rosso e Rosso Supe­ri­ore), o di nuove inizia­tive come il Gia­rdi­no dei Sapori, che ha offer­to un più ampio spac­ca­to sulle tipic­ità agroal­i­men­ta­ri che il ter­ri­to­rio del Gar­da bres­ciano è attual­mente in gra­do di esprimere.“La Fiera quest’an­no ha pien­amente ritrova­to la sua iden­tità popo­lare, ma allo stes­so tem­po si è con­fer­ma­ta come vet­ri­na pres­ti­giosa per il tar­get emer­gente degli “eno­tur­isti” – spie­ga Tur­ri­na-. Il riconosci­men­to del liv­el­lo d’ec­cel­len­za rag­giun­to dalle pro­duzioni del ter­ri­to­rio è del resto il nos­tro pri­mario obi­et­ti­vo, come dimostra­no anche gli stra­or­di­nari risul­tati dei con­cor­si eno­logi­ci che han­no pre­mi­a­to il 50% dei vini pre­sen­tati da 35 aziende”.La Fiera 2005 va quin­di in archiv­io, ma come da tradizione a Polpe­nazze già si com­in­cia a pen­sare all’edi­zione suc­ces­si­va. Un’edi­zione impor­tante, che dovrebbe con­quistare il riconosci­men­to di con­cor­so nazionale da parte del Min­is­tero per le politiche agri­cole. E il Comi­ta­to Fiera già pen­sa ad impor­tan­ti novità: come ad esem­pio l’is­ti­tuzione di un treni­no-navet­ta che pos­sa ren­dere più agev­ole la visi­ta del­la Fiera al pub­bli­co, spes­so obbli­ga­to a lunghe cam­mi­nate dai parcheg­gi al cen­tro per l’af­flus­so eccessivo.

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