Un passo avanti nel collegamento con Verona. La bretella si inserisce nel progetto della variante alla Statale 11. La Provincia di Brescia ha sottoscritto l’intesa con i proprietari dei terreni

«Il raccordo di Rovizza si farà»

18/03/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Poco più di due chilometri, un’inezia se si pen­sa ai gran­di trac­ciati stradali che sono sta­ti real­iz­za­ti negli ulti­mi vent’anni attorno al bas­so Gar­da. Ora pare però che il trat­to di stra­da tra Roviz­za e San Mar­ti­no del­la Battaglia, si farà. La Provin­cia annun­cia infat­ti l’accordo con i pro­pri­etari dei ter­reni, con­dizione per dar cor­so ai lavori del rac­cor­do. Rac­cor­do che fa parte del prog­et­to del­la vari­ante alla statale 11 che risale ai pri­mi anni Novan­ta, la famosa tan­gen­ziale che col­legherà alla fine (ma chissà quan­do?) Bres­cia con Verona, pas­san­do per Desen­zano, Sirmione, Roviz­za, Peschiera e, via via, gli altri pae­si del Veronese. Ques­ta tan­gen­ziale, di cui si sono sta­ti ver­sa­ti aut­en­ti­ci fiu­mi d’inchiostro, è anco­ra mal­in­coni­ca­mente chiusa al traf­fi­co. Per­ché, se non si apre l’altro tron­co di col­lega­men­to, appun­to, tra Roviz­za di Sirmione e Peschiera e se non si costru­isce la bretel­la di col­lega­men­to tra la tan­gen­ziale (Roviz­za) e la vec­chia statale 11, si res­ta fer­mi anco­ra alla roton­da di S. Mar­ti­no. Con tutte le con­seguen­ze che provo­ca la gigan­tesca mas­sa di veicoli che si river­sa tut­ti i giorni tra Sirmione e Peschiera, van­i­f­i­can­do quel­lo che era l’obiettivo prin­ci­pale del­la vari­ante: elim­inare il traf­fi­co pesante dalle local­ità riv­ierasche del bas­so Gar­da. Sono trascor­si 15 anni, ma per ora solo Desen­zano può (forse) sor­rid­ere. Ora, però, giunge una notizia uffi­ciale dal­la sede dell’assessorato provin­ciale ai lavori pub­bli­ci sec­on­do la quale «nei giorni scor­si è sta­to rag­giun­to un accor­do con i pro­pri­etari dei ter­reni inter­es­sati alla costruzione del rac­cor­do e del­la bretel­la di col­lega­men­to alla vec­chia SS 11». «Si sbloc­ca così — fa notare l’assessore provin­ciale Mau­ro Paroli­ni — la real­iz­zazione dell’opera, prog­et­to di inter­ven­to che è frut­to dell’accordo di pro­gram­ma fra Provin­cia, Comune di Sirmione e Provin­cia di Verona; la trat­ta­ti­va con i pro­pri­etari delle aree è sta­ta lun­ga e labo­riosa ma, alla fine, si è rius­ci­ti a rag­giun­gere l’accordo bonario». Questo sig­nifi­ca, stan­do alle assi­cu­razioni di palaz­zo Bro­let­to, «che si potrà pas­sare, dal prog­et­to defin­i­ti­vo pron­to da tem­po, ad approvare quel­lo esec­u­ti­vo e a bandire la gara d’appalto». Nel det­taglio, si trat­ta di real­iz­zare lo svin­co­lo di Roviz­za, il suo col­lega­men­to con una rota­to­ria su viale Indipen­den­za, quin­di il trac­cia­to del­la nuo­va bretel­la (lun­ga com­p­lessi­va­mente 1 km. e 600 mt.) che va a rac­cor­dar­si, dopo aver bypas­sato l’abitato di Roviz­za, alla stra­da comu­nale già esistente: Roviz­za-Pun­ta Grò. Nel trat­to di pun­ta Grò, il traf­fi­co scor­rerà sull’attuale stra­da comu­nale che ver­rà adeguata­mente sis­tem­a­ta ed allarga­ta, inne­s­tandosi sul­la SS 11 con un’altra rota­to­ria. La spe­sa si aggir­erà sui 2 mil­ioni e 800 mila euro, cop­er­ti per un mil­ione dal­la Regione Lom­bar­dia, un mil­ione dal Comune di Sirmione e il resto dal­la Provin­cia di Bres­cia. Dal ver­sante veronese, invece, la com­mis­sione regionale ha già dato il via lib­era nel­lo scor­so novem­bre alla val­u­tazione di impat­to ambi­en­tale sul trat­to di 3 km. Roviz­za-Peschiera, così da con­giunger­si alla restante tangenziale.

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