Entro la fine di novembre una tavola rotonda per promuovere la raccolta differenziata nei grandi negozi. A breve il confronto tra gli ecovolontari ed i megastore della zona

Il riciclaggio inizia al supermercato

10/11/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Arco

Per gli «angeli del­l’am­bi­ente», i 35 volon­tari arruo­lati dal­l’asses­sore Fab­rizio Miori per veg­liare sulle abi­tu­di­ni ecol­o­giste degli arcensi, si pre­an­nun­cia come una mis­sione (qua­si) impos­si­bile: con­vin­cere le gran­di catene di super­me­r­cati del­la zona a puntare su e rici­clag­gio. Entro un paio di set­ti­mane ver­rà orga­niz­za­ta una tavola roton­da a cui saran­no invi­tati gli ammin­is­tra­tori dei cinque-sei iper­me­r­cati pre­sen­ti ad Arco, con i quali la pat­tuglia di eco­volon­tari, rin­folti­ta per l’oc­ca­sione, cercherà d’in­trapren­dere un dial­o­go costruttivo.Tutto ha orig­ine da una sem­plice con­sid­er­azione: il rici­clag­gio deve avere inizio sug­li scaf­fali dei super­me­r­cati. Per ottenere questo occorre, quin­di, aprire il dial­o­go con le gran­di catene di dis­tribuzione. Ed è questo che si pre­fig­gono l’asses­sore all’am­bi­ente Fab­rizio Miori e i suoi eco­volon­tari. «Siamo inten­zionati a pro­muo­vere ed orga­niz­zare un con­fron­to con i diret­tori dei vari super­me­r­cati del­la zona — spie­ga Miori — che per l’in­ciso, ad Arco, non sono pochi. Assieme al grup­po di eco­volon­tari si è deciso di orga­niz­zare entro la fine del mese una sor­ta di tavola roton­da aper­ta al pub­bli­co in cui si dis­cuterà del­la ques­tione e por­rà, spe­ri­amo, le basi per una col­lab­o­razione profi­cua». Sono essen­zial­mente tre le pro­poste che Miori e i suoi met­ter­an­no sul tavo­lo delle trat­ta­tive sot­to­po­nen­dole ai vari mega­s­tore. Innanz­i­tut­to son­der­an­no la pos­si­bil­ità di una col­lo­cazione, all’us­ci­ta del negozio, dopo le casse, di un tavo­lo su cui i cli­en­ti potran­no comoda­mente lib­er­ar­si dei vari imbal­lag­gi inutili (il cel­lo­phane e la scat­ole in cui sono con­tenute le meren­dine, ad esem­pio). Questo con­tribuirà anche a ridurre i costi del­la col­let­tiv­ità per il trasporto car­ta, essendo il mate­ri­ale ammas­sato in un uni­co pun­to e non sparpaglia­to in molte abitazioni ma, soprat­tut­to, potrà indurre gli stes­si negozianti ad inter­cedere pres­so i pro­dut­tori affinché vengano ridot­ti al min­i­mo gli sprechi, in par­ti­co­lar modo di car­ta, nel con­fezion­a­men­to dei prodot­ti. Ma gli ecol­o­gisti arcensi pun­ter­an­no anche a pro­muo­vere la polit­i­ca del vuo­to a ren­dere, oggi uti­liz­za­ta in min­i­ma parte, così come il self ser­vice per alcu­ni prodot­ti, vedi deter­sivi e shampi.

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