Ottocento milioni per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’edificio a Colà. Alla fine dell’800 era usato come essiccatoio per grano e tabacco

Il ricreatorio diventerà teatro

25/08/2000 in Avvenimenti
A Lazise
Di Luca Delpozzo
s.b.

Il ricre­ato­rio par­roc­chiale, attiguo al cen­tro Acli, nel­la piaz­za don Van­ti­ni, diven­terà un teatro. La par­roc­chia ha dato l’incarico all’architetto Gior­gio Benoni, colati­no di nasci­ta, di real­iz­zare il prog­et­to di ristrut­turazione ed ampli­a­men­to del­la strut­tura edilizia a tut­ti nota come « el ricre­ato­rio» , da anni in dis­u­so e vera­mente bisog­noso di un grosso inter­ven­to edilizio. La nuo­va opera prog­et­ta­ta da Benoni si svilup­perà su due liv­el­li offren­do così la pos­si­bil­ità di real­iz­zare al piano ter­ra tut­ti i servizi nec­es­sari al teatro, alcune salette per riu­nioni, la cen­trale ter­mi­ca. Al piano pri­mo invece sarà edi­fi­ca­to un vero e pro­prio teatro con cir­ca 120 posti a sedere ed un pic­co­lo pal­co per gli spet­ta­tori par­roc­chiali. La sala potrà anche essere uti­liz­za­ta per altri scopi sociali e potrà essere sud­di­visa in più spazi poli­valen­ti. «Il cos­to dell’opera, volu­ta dal par­ro­co e dal con­siglio pas­torale», affer­ma Benoni, «ammon­terà pre­ven­ti­va­mente a 800 mil­ioni, tut­ti a cari­co del­la comu­nità colati­na». «È evi­dente», pros­egue il tec­ni­co, «che andremo ad attin­gere ai finanzi­a­men­ti mes­si a dis­po­sizione, allo scopo, dal­la Regione del Vene­to, ma il resto sarà a cari­co del­la par­roc­chia, e del­la comu­nità». Vale la pena di ricor­dare che l’immobile in ques­tione è sta­to real­iz­za­to alla fine del 1800 ed era adibito ad ess­ic­ca­toio per tabac­co e per il gra­no. Era una delle tante pro­pri­età rurali facen­ti capo al pat­ri­mo­nio immo­bil­iare del­la famiglia dei baroni Treves, un tem­po i pro­pri­etari del­la arcino­ta Vil­la dei Cedri, che fu negli anni 40 capos­al­do selle SS ed oggi invece par­co ter­male. L’essiccatoio fu dona­to alla par­roc­chia di Colà affinché fos­se ristrut­tura­to ed adibito ad attiv­ità ricre­ative per la gioven­tù del luo­go. Des­ti­nazione anco­ra oggi in essere e tan­to cara alla gente di Colà.

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