Al «Campei», gestito dalla Monte Suello, una bellissima festa per la fine della stagione

Il rifugio degli Alpini chiude un anno d’oro

01/11/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Il rifu­gio di Campei di Cima, in ter­ri­to­rio di Toscolano Mader­no, sul crinale tra il lago di Gar­da e la Valle Sab­bia, ha chiu­so la sta­gione con una grande fes­ta. Gli del­la «Monte Suel­lo» che lo gestis­cono (il respon­s­abile è Rena­to Cerqui, di Gar­done Riv­iera, vice Gian­car­lo Peliz­zari, di Sab­bio) han­no ospi­ta­to 200 per­sone per la mes­sa, lo spiedo, la fan­fara e l’ammainabandiera.Campei de Sima, questo il nome dialet­tale, è un dos­so erboso a 1.017 metri, colti­va­to già nel Cinque­cen­to. Ci sono tre fab­bri­cati, e una cap­pel­la ded­i­ca­ta a San­ta Maria del­la Neve, costru­i­ta nel Seicento.Nel peri­o­do 1996–2000 le penne nere han­no rimes­so a nuo­vo la strut­tura, di pro­pri­età del­l’Azien­da regionale delle foreste (Ersaf), otte­nen­done la ges­tione per 25 anni. La vec­chia stal­la è sta­ta trasfor­ma­ta in un salone, più la cuci­na, la dis­pen­sa, il fuo­co, i servizi e una deci­na di posti let­to. Il sec­on­do immo­bile, più pic­co­lo, è adibito a bivac­co, e il ter­zo com­prende un paio di cam­er­ate (20 posti let­to). All’in­gres­so, la zona giorno, con le tav­ole e l’im­man­ca­bile fuo­co. C’è anche la can­ti­na interrata.Quest’anno il rifu­gio ha aper­to in aprile. Ogni grup­po del­la sezione «Monte Suel­lo», a turno, si è pre­so l’impegno di aprire nei fine set­ti­mana, in modo da garan­tire i per­not­ta­men­ti e i pasti per tutirsti di ogni età e nazionalità.SE.ZA.

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