Fine dei lavori prevista entro l’estate. Castellani: «L’obiettivo è la fruibilità tutto l’anno».
Spazi ampi, più posti letto e biblioteca per sostenere il turismo dell’Orto botanico

Il rifugio Novezzina cambia look

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Lavori in cor­so al Rifu­gio Novezzi­na, che si rifà un look nuo­vo di zec­ca per offrire una miglior ricettiv­ità e spazi più ampi a chi si recherà lassù, anche atti­ra­to dal vici­no Orto botan­i­co del ; che, a pro­pria vol­ta, era già sta­to val­oriz­za­to con inter­ven­ti ai per­cor­si, ai sen­tieri e alle preziose piante che vi crescono (pri­mo stral­cio dell’opera). I nuovi lavori fan­no parte del sec­on­do stral­cio di una gen­erale riqual­i­fi­cazione e preve­dono tra l’altro un nuo­vo edi­fi­cio, che già sta sor­gen­do a fian­co dell’ala Est del rifu­gio, quel­la che guar­da cioè ver­so l’entrata inter­na dell’orto, con vista sull’osservatorio astro­nom­i­co. Qui i lavori pro­ce­dono veloci: sono già state get­tate le fon­dazioni e si vedono i muri perime­trali del piano seminterrato.Spiega Cipri­ano Castel­lani, pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana del Bal­do, che cura l’intervento: «Questo è il sec­on­do gradi­no di un prog­et­to che in futuro ci per­me­t­terà di avviare a Novezzi­na anche una nuo­va serie di attiv­ità e attrazioni col­lat­er­ali. Si potrà così fruire del­la strut­tura per 365 giorni l’anno». E pre­cisa: «L’operazione glob­ale prevede infat­ti un ulte­ri­ore ter­zo stral­cio che ci per­me­t­terà di recu­per­are il baito del­la vic­i­na Mal­ga Novez­za, trasfor­man­do­lo in dell’alpeggio con isole didat­tiche mul­ti­me­di­ali che inve­sti­ran­no i cinque sensi».Gli inter­ven­ti sono sta­ti stu­diati in due bloc­chi. Il bloc­co «A» riguar­da la strut­tura esistente i cui locali saran­no ridis­tribuiti e il bloc­co «B» prevede quest’ampliamento ex novo che per­me­t­terà di guadagnare dieci posti let­to, in vista di una cresci­ta futu­ra del­la ricettiv­ità. «Oggi il Rifu­gio Novezzi­na è clas­si­fi­ca­to “Casa per ferie”, con pos­si­bil­ità mas­si­ma di 35 posti let­to, pun­ti­amo a con­ver­tir­lo in “rifu­gio escur­sion­is­ti­co” con cir­ca 50 posti let­to», spie­ga Moreno Dal Bor­go, respon­s­abile dell’ufficio tec­ni­co del­la Comu­nità mon­tana del Bal­do, che cura l’intervento.Ora si sta costru­en­do il cosid­det­to bloc­co «B», che entro agos­to dovrebbe essere con­clu­so. «Il cantiere non inter­ferirà con la nor­male ges­tione dell’orto e del rifu­gio, dove si inizierà a lavo­rare in un sec­on­do tem­po», assi­cu­ra Castel­lani. Il bloc­co «B» sorg­erà su tre liv­el­li, piano sem­i­nter­ra­to, piano ter­ra (a liv­el­lo dell’orto) e piano pri­mo, cias­cuno di un centi­naio di metri quadri comu­ni­can­ti tramite una ram­pa di scale. Nel sem­i­nter­ra­to ci saran­no un ricovero mezzi, il mag­a­zz­i­no del­la cuci­na e la cen­trale ter­mi­ca. Il piano ter­ra sarà sud­di­vi­so in sala ris­torazione, nuo­va cuci­na con ango­lo bar e servizi igien­i­ci. Al pri­mo piano altri bag­ni e due cam­er­ate (una da 7 e l’altra da 3 posti letto).Trasformazioni interne riguarder­an­no di con­seguen­za il bloc­co «A», quel­lo già eis­tente. «Inter­esser­an­no soprat­tut­to la cuci­na e la sala bar e ris­torazione», spie­gano dal­la Comu­nità. «Al pos­to del­la cuci­na si ricav­er­an­no una direzione e, nel­la sala da pran­zo, un pun­to infor­mazioni-bigli­et­te­ria per la ven­di­ta degli ingres­si all’orto». Nell’attuale sala ris­torante ci sarà una salet­ta riu­nioni, una con sala let­tura, il pun­to ven­di­ta lib­ri. Il servizi igien­i­ci saran­no rinnovati.La sala con­feren­ze sarà ampli­a­ta. I locali di stu­dio rester­an­no invariati. L’attuale dis­po­sizione dei locali al pri­mo piano del bloc­co «A» sarà mod­i­fi­ca­ta solo in una stan­za dove si ricav­er­an­no servizi comu­ni. La dit­ta ha 225 giorni per con­seg­nare i lavori: «Sono cir­ca sette mesi dall’inizio ma se la sta­gione con­tin­uerà a favorir­ci si potrebbe ter­minare anche pri­ma», chi­ude Castel­lani. Questo stral­cio prevede una spe­sa di 499 mila 774 euro: il 70 per cen­to è a cari­co del­la Regione (con fon­di europei), 150 mila euro a cari­co del Comune di Fer­rara di Monte Bal­do, pro­pri­etario dell’immobile.Il pri­mo stral­cio, che ha pre­vis­to una spe­sa pure di cir­ca 500 mila euro, è sta­to finanzi­a­to per il 70 per cen­to dal­la , 100 mila euro sono arrivati dal­la fon­dazione Cariverona e 50 mila euro li ha mes­si sem­pre il Comune. Il ter­zo stral­cio attende anco­ra un finanzi­a­men­to.

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