Festeggiato anche il primo anno di riapertura della cabinovia-seggiovia che sale sul Baldo. L’ex Mondini base per attività sportive e iniziative per favorire il turismo

Il rifugio ora è Malga Prada

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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

La fes­ta di com­plean­no per il pri­mo anno di ria­per­tu­ra del­la cab­i­novia-seg­giovia che sale da Pra­da sul Monte , ven­erdì mat­ti­na, ha siglato uffi­cial­mente anche la ria­per­tu­ra dell’ex rifu­gio Mon­di­ni, ora divenu­to «Mal­ga Pra­da». Una gior­na­ta orga­niz­za­ta dall’avvocato Mar­co Bis­ag­no, pres­i­dente del­la soci­età pro­pri­etaria degli impianti e che rap­p­re­sen­ta i Comu­ni di San Zeno e Bren­zone. Alla man­i­fes­tazione han­no parte­ci­pa­to numerosi sin­daci e asses­sori del ter­ri­to­rio. L’onorevole Aldo Branch­er ha ricorda­to la sto­ria degli impianti: «Quat­tro-cinque anni fa, quan­do si è inizia­to a par­lare di questo prog­et­to, qual­cuno si è intes­tardi­to sull’idea, come l’avvocato Bis­ag­no, poi la Provin­cia e i Comu­ni han­no parte­ci­pa­to e così è par­ti­to un sog­no. Oggi siamo qui con questo sole e questo pae­sag­gio, ma chi ha com­bi­na­to una gior­na­ta come ques­ta? Un panora­ma sim­i­le deve riem­pir­ci di orgoglio». Aventi­no Frau, pres­i­dente del­la , ha ripreso il con­cet­to: «Ogni vol­ta che si arri­va quassù è un incon­tro con tut­to ciò che ci sovras­ta, quin­di abbi­amo il dovere di alzare lo sguar­do in alto». Non pote­va non legar­si al dis­cor­so anche il par­ro­co don Graziano Benet­ti, che ha benedet­to il nuo­vo ris­torante snack-bar: «Si spazia con la vista: siamo in par­adiso. Spero i gio­vani risco­pra­no il ter­ri­to­rio mon­tano, dove pos­sono trovare il par­adiso venen­do a passeg­gia­re, quan­do invece altrove spes­so trovano par­a­disi arti­fi­ciali». Il vice pres­i­dente del­la Provin­cia, Anto­nio Pas­torel­lo, accom­pa­g­na­to dall’assessore all’agricoltura Dion­i­sio Brunel­li e dal con­sigliere Gian­car­lo Sabai­ni, ha det­to: «L’anno scor­so è sta­ta real­iz­za­ta la pri­ma fase del prog­et­to, oggi parte la sec­on­da con il ripristi­no del rifu­gio. Anche se ci man­cano i fon­di da portare a casa per econo­mia e tur­is­mo, non ci man­ca la fan­ta­sia». Infat­ti, la fan­ta­sia ai gestori di Mal­ga Pra­da, il ris­tora­tore Simone Simon­cel­li e l’ingegner Pao­lo Gam­beroni, non sem­bra cer­to man­care nell’elencare le attiv­ità che han­no in pro­gram­ma per rilan­cia­re il tur­is­mo sul Bal­do. Simon­cel­li si occu­pa del­la sezione ris­torazione del rifu­gio, con menù tipi­ci mon­tani. Gam­beroni cura il mar­ket­ing e i prog­et­ti di svilup­po delle attiv­ità sportive e ricre­ative, che Mal­ga Pra­da ha elab­o­ra­to per il richi­amo di vis­i­ta­tori. «Sti­amo pre­dispo­nen­do prog­et­ti di val­oriz­zazione del Monte Bal­do, in col­lab­o­razione con pro­pri­etari, con­sorzio impianti di risali­ta e cor­po fore­stale», pre­cisa Gam­beroni, «abbi­amo già pro­gram­ma­to attiv­ità sportive come trekking, bik­ers, volo-vela e alianti da pen­dio. Per l’inverno ci sarà una novità: lo snow-kite, vale a dire lo snow board con la vela. Sare­mo i pri­mi in Italia a far­la con l’attivazione di una scuo­la per­ma­nente, con mae­stro Math­is Pfeif­fer del­la scuo­la water-proff di Bren­zone di wind-kite (surf e vela)». I due ris­tora­tori mostra­no un entu­si­as­mo che traval­i­ca le vette e lo trasmet­tono anche ai quat­tro figli che li aiu­tano nel lavoro di Mal­ga Pra­da. «Abbi­amo anche un solar­i­um sul grande ter­raz­zo del rifu­gio e orga­nizzi­amo escur­sioni, gite in bici­clet­ta, scuo­la di moun­tain-bike e come novità sti­amo pre­dispo­nen­do in col­lab­o­razione con musei un itin­er­ario di vis­ite didat­tiche per le scuole, per lo stu­dio delle pozze d’alpeggio e del­la fau­na». Si unisce al coor­di­na­men­to anche il diret­tore respon­s­abile del­la Can­tel­li Edi­tore, che pub­bli­ca riv­iste spe­cial­iz­zate di set­tore (Moun­tain Bike, Leg­end Bike, Wind­surf, Kite Board), Marzio Bar­bi: «Le riv­iste pro­muovono le local­ità per dif­fondere infor­mazioni agli appas­sion­ati. Real­izzi­amo dei servizi e degli itin­er­ari del luo­go per i let­tori che pos­sono trarne spun­to emozionale e orga­nizzi­amo even­ti. Il più impor­tante è il Funky-day (raduno di bike)». Infat­ti, Bar­di, mostra già il numero di luglio del­la riv­ista Moun­tain Bike che pub­blicherà un pez­zo sul Monte Bal­do. A rap­p­re­sentare le dis­ci­pline sportive, ci ha pen­sato il sedi­cenne di Lazise, Francesco Poli­cante, cam­pi­one ital­iano, ter­zo ai mon­di­ali e che rap­p­re­sen­terà l’Italia in Nuo­va Zelan­da, con una esi­bizione magis­trale nel bike-tri­al. Applausi entu­si­asti han­no chiu­so la ricor­ren­za del 30 giug­no che ha seg­na­to la sto­ria degli impianti di risalita.

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