Torna dopo cinque anni la gara che vuol esaltare uno dei piatti più popolari della cucina lacustre. Sei chef del Garda e della Bassa pronti ad accettare il giudizio del pubblico

Il risotto con la tinca proclama il campione

21/11/2001 in Enogastronomia
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Tor­na, dopo cinque anni, il cam­pi­ona­to del risot­to con la tin­ca. La pri­ma edi­zione si era svol­ta nel 1997: parte­ci­parono, in varie ser­ate, sedi­ci ris­toran­ti riv­ieraschi. Sta­vol­ta la dis­fi­da è a turno uni­co, con sei chef in gara: l’appuntamento è per domani alle can­tine Lam­ber­ti. Il risot­to con la tin­ca è uno dei piat­ti più popo­lari dell’area del Gar­da, e Lazise ne è una sor­ta di pic­co­la cap­i­tale, dato che sono numerosi i locali che lo pro­pon­gono. Sul­la riv­iera la ricetta è dif­fusa almeno dagli inizi del Sei­cen­to. Oggi è uno dei capisal­di del­la cuci­na tradizionale, ma anche la memo­ria stor­i­ca dei tem­pi in cui in riva al lago si colti­va­va il riso. Cinque anni orsono, Slow Food del Gar­da veronese e l’associazione Sapori del Gar­da lan­cia­rono un vero e pro­prio tor­neo fra i ris­toran­ti del­la riv­iera e dell’entroterra: la giuria tec­ni­ca, cap­i­tana­ta da Gior­gio Gio­co, sancì la vit­to­ria del Rely di Bren­zone, men­tre i voti popo­lari favorirono il Por­tic­ci­o­lo di Lazise e le Cristane di Riv­o­li; un tro­feo spe­ciale per la tipic­ità venne asseg­na­to al Kam­busa di Lazise. Nonos­tante il suc­ces­so del­la man­i­fes­tazione, fino a oggi non c’era sta­ta alcu­na repli­ca. Ora però Slow Food e l’associazione I Ghiot­toni ripro­pon­gono la dis­fi­da (le preno­tazioni si rac­col­go­no allo 045.626.0518). Domani sera si affonter­an­no dunque a Lazise sei chef del Gar­da e del­la Bas­sa veronese, che è rimas­ta l’unica area risi­co­la del­la provin­cia di Verona. Sarà insom­ma il pub­bli­co a votare il risot­to prefer­i­to. Il pro­gram­ma prevede alle 20.30 un aper­i­ti­vo col frit­to di lago, quin­di il luc­cio in sal­sa degli chef Flavio Tagli­a­fer­ro e Isidoro Con­soli­ni (final­isti del tor­neo cinque anni fa) e di segui­to la degus­tazione dei sei risot­ti in gara, accom­pa­g­nati dal Lugana Melibeo e dal Soave San­fed­eri­ci del­la San­ti e da due vini del Col­lio, il Sauvi­gnon e lo Chardon­nay Torre di Tra­mon­tana del­la Con­ti For­men­ti­ni. Vedi­amo chi sono i cuochi in gara. Giulio Azzi è il tito­lare del ris­torante Il Por­tic­ci­o­lo di Lazise, già vinci­tore del pre­mio del­la giuria popo­lare cinque anni fa: ques­ta vol­ta rap­p­re­sen­ta l’associazione ris­tora­tori di Lazise; Clau­dia Boarot­to viene da Iso­la del­la Scala, nel cuore dell’area di pro­duzione del riso Vialone nano veronese igp: è in gara in rap­p­re­sen­tan­za del­la risos­te­ria Bif­fi. Adri­ana Boc­concel­lo è oggi una cuo­ca free lance. Vive a Bar­dolino. Cinque anni fa vinse il pre­mio spe­ciale come chef del Kam­busa di Lazise. Loren­zo Bon­a­to è un gio­vane chef del Bas­so Gar­da. Insieme al padre Ime­rio, grande esper­to di cuci­na riv­ieras­ca (è l’inventore di una suc­cu­len­ta zup­pa di pesce di lago) ha da poco fonda­to la Casci­na Martelo­sio Coun­try Club di Poz­zolen­go, nell’entroterra bres­ciano del Gar­da. Rena­to Leoni è il tito­lare di una ris­e­ria, Riso del Vò, ed ha appe­na aper­to un locale a Iso­la del­la Scala: è la Pila dell’Abate, dove dà sfog­gio del­la sua abil­ità di cuo­co. Ste­fano Loren­zi è il gio­vane sec­on­do di Isidoro Con­soli­ni al ris­torante Al Cav­al di Tor­ri del Bena­co: lo scor­so anno fu il vinci­tore del cam­pi­ona­to del risot­to col tas­tasal orga­niz­za­to da Slow Food.